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Il segreto della felicità: vivere l’Hygge a Copenhagen

La Danimarca domina da oltre 40 anni il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dall’ONU. Ma come fanno i danesi essere così felici?

Il segreto della felicità: Hygge

Il segreto della felicità sembra essere racchiuso una piccola, per noi impronunciabile, parola molto celebrata nella terra di Andersen, tanto da diventare una vera e propria arte: Hygge.

E’ diventata trendy ultimamente nei social italiani, precisamente da quando è stato tradotto in italiano il libro The Little Book of Hygge: The Danish Way to Live Well scritto da Meik Wiking, Direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen. Trovate facilmente la versione italiana Hygge. La via danese alla felicità su Amazon.

Recentemente introdotta come nuova parola dal dizionario Oxford,  Hygge (si pronuncia huga) è difficile da tradurre letteralmente, proprio perchè racchiude in sé un mondo di sfumature: condividere i piaceri semplici della vita, creare un’atmosfera intima e accogliente, godersi una tazza di cioccolata sotto una calda coperta o davanti a un caminetto, stare in compagnia di amici o in famiglia chiacchierando delle piccole cose, senza tensioni e senza stress.

Hygge è l’atmosfera  piacevole e rilassata che si crea in casa con gli amici, cucinando insieme o cenando attorno alla calda luce delle candele, ma può essere anche un momento da vivere  da soli, in compagnia di un buon libro o guardando il proprio film preferito, comodamente  seduti in poltrona nell’angolo di casa che si ama di più.

Lo Hygge si celebra tutto l’anno

Durante i mesi d’inverno, quando giornate fredde e buie sono scaldate da tantissime candele, luci, e addolcite da torte e biscotti. Ma anche d’estate, temperature più miti e lunghe giornate piene di luce fanno vivere tante esperienze ricche di hygge, dai pic-nic nei parchi o i falò in spiaggia, ai concerti all’aperto, festival di strada o ancora lunghe pedalate in bicicletta.

Lo Hygge si impara da bambini… giocando!

Uno dei segreti dello hygge è l’approccio creativo e improntato al gioco con cui i bambini danesi vengono educati : a scuola come nella vita quotidiana, soprattutto in casa con i propri cari. Le famiglie in Danimarca, infatti, godono di un invidiabile equilibrio tra vita privata e vita professionale, che offre tempo di qualità per tutti. Anche i valori comunitari significano molto per i danesi e sono fonte di serenità e soddisfazione: l’alto livello di fiducia reciproca nel paese lo rende aperto, accogliente e facile da vivere. I danesi godono inoltre di un elevato livello di libertà personale che consente loro di scegliere liberamente i propri obiettivi nella vita e perseguire la propria felicità.

Il segreto della felicità: vivere l’Hygge a Copenhagen

Complice il nostro viaggio estivo con un tour in Danimarca, Copenhagen non è stata per noi solo CIFF Kids, ma molto di più. Copenhagen ci ha accolto per 4 giorni e ci ha insegnato un pochino di hygge.

Nyhavn

uno dei luoghi più iconici e colorati di Copenaghen, dove poter gustare aringhe e schnapps nei ristoranti o godersi una birra sul bordo del canale, come fanno i danesi, osservando la vita rilassata della città

Nyhavn, Kim Wyon

Giro dei canali

soprattutto quello di Christianshavn. Il modo migliore per scoprirlo? Noleggiare una barca a remi e portare a bordo coperte, vino e un cestino da pic-nic

Christianshavn, VisitDenmark

I Giardini di Tivoli

uno dei parchi divertimento più antichi al mondo, costruito nel 1843, proprio nel cuore di Copenaghen. Divertente e piacevole d’estate con le sue giostre e i concerti all’aperto, magico nel periodo natalizio, quando si accende di mille luci, tra mercatini, atmosfera natalizia e profumo di gløgg (vino caldo speziato)

Tivoli, Henrik Stenberg
Tivoli, Tivoli Friheden

Pedalata al parco Kongens Have (Giardino del Re)

e pic-nic nel verde in compagnia degli amici o della famiglia – il tutto con vista sul castello di Rosenborg

Rosenborg Castle and the Kings Garden, Kim Wyon

La Glace

pasticceria storica nel centro di Copenaghen, dal 1870. È un’istituzione per quanto riguarda torte, cioccolata e naturalmente hygge

La Glace Tea Shop, Nicolai Perjesi

Gråbræde Torv

una deliziosa piazzetta dalle case antiche e colorate. Qui troverete ristorantini con caminetti e dall’atmosfera accogliente

Gråbrødre Torv, Kim Wyon
Gråbrødre Torv, Kim Wyon

Pranzo tipico a base di Smørrebrød 

un fetta di pane – solitamente nero –  guarnito con ingredienti di ogni genere, dal salmone all’aringa, dal carne cruda all’uovo. E’ l’autentico pranzo danese, una vera e propria esperienza culinaria da non perdere

Dine with the Danes

non c’è niente di più hyggeligt di una cena tradizionale a casa di danesi, a contatto con la cultura locale, sperimentando autentici momenti di hygge.

E voi, siete pronti pre trovare il vostro hygge?

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Duemila motivi per amare la lettura: i miei pensieri e una nuova collana di libri da non perdere

Buzzoole

Amo leggere, da sempre. Penso che la passione per la lettura si apprenda da piccoli, ma soprattutto che si trasmetta di genitore in figlio. E’ quello che è accaduto a me: i miei genitori hanno una splendida biblioteca (2 pareti lunghissime da pavimento a soffitto piene di libri, di ogni genere) e nei miei ricordi da bambina ho sempre visto mio padre e mia madre con un libro sul comodino o nelle domeniche uggiose sul divano con un libro in mano. A casa nostra è abitudine regalarsi libri: e non solo regali di ripiego, ma sono davvero doni desiderati e bene accetti.

Sono convinta che la lettura sia un punto di partenza per aprire la mente, ma che poi siano i propri passi a dover percorrere il cammino dell’apertura mentale, viaggiando, conoscendo persone diverse e con loro confrontandosi. Sono convinta che per imparare bene una lingua di debba leggere in quella lingua: nella mia personale biblioteca (una parete del mio studio in cui giacciono libri letti e parcheggiati in seconda – e anche in terza – fila) ci sono tanti libri in spagnolo e in inglese, che conservo con affetto e una sorta di gelosia.

Posseggo anche un Kindle, in cui ho circa 150 libri, letti e da leggere. Un Kindle che ha un valore affettivo per me: abitavamo a Cambridge e in Italia ancora non era in vendita. In quel periodo di molti aerei e tanti viaggi è stato un compagno fedele, che continuo ad usare sempre in viaggio, MA… per me il vero libro è cartaceo. Amo fare le orecchie nei punti che mi piacciono (non sottolineo perchè non amo sporcare i libri), amo sfogliare e annusare la carta. Amo anche i libri antichi, comprati in lingua a Londra così come a Parigi nei vari negozi di antiquario. Mio marito ricorda ancora il tragitto lunghissimo attraverso il centro di Edimburgo a cui fu costretto per placare il mio desiderio di visitare una certa libreria…

Sissi ha una libreria davvero grande e variegata: per tipologie e lingue (dall’olandese allo spagnolo, passando per il francese e lo svedese). Ha tanti libri, che ho cercato di dividere per tipo (commerciali, educativi, per giocare, per riflettere) e che presto dovranno essere sistemati diversamente perchè comincerà a leggere… penso però di averle già trasmesso l’amore e il rispetto per i libri, che sono ormai per lei quasi degli amici – non solo della buonanotte, ma anche per comprendere determinate situazioni o sentimenti.

In quanto a gusti sulla lettura, beh… ognuno ha le proprie passioni. Non posso certo dire di amare i gialli, ho avuto il mio periodo dei classici greci e latini (terminato), amo in generale la narrativa, in particolare i classici inglesi, e i pezzi teatrali (da Goldoni a Cechov). Ho i miei autori preferiti (Coelho e Garcia Marquez) e libri preferiti (non necessariamente di questi autori) che leggerei e rileggerei almeno altre mille volte.

Mi sono però accorta che possediamo pochi libri culto degli ultimi anni: ci ho riflettuto quando ho letto la notizia della nuova collana “Duemila”, in edicola ogni Sabato, con La Repubblica e L’Espresso. La collana comprende tutti i grandi romanzi del 2000 destinati a diventare dei grandi classici di domani.

La collana Duemila: i miei preferiti

Sono tutti libri intensi, con storie coinvolgenti e personaggi indimenticabili. Tutti libri amati e premiati, da cui spesso sono anche stati tratti dei film. Un totale di 36 uscite, che comprendono premi Nobel come Pamuk (Istanbul) e Munro (Nemico, amico, amante…) e autori come Carrère, Franzen, Grossman, Murakami e Saviano fino ad arrivare a “Fight Club” di Palahniuk.

Proprio guardando a questo link il piano dell’opera della collana “Duemila” ho trovato alcuni titoli imperdibili come Niccolò Ammanniti (Ti prendo e ti porto via) o Margaret Mazzantini (Non ti muovere – a proposito ricordate il film di e con Sergio Castellitto e Penelope Cruz?) o ancora Carlos Ruiz Zafon (L’ombra del vento – e vi consiglio davvero tutti i libri di questo autore!). 

L’appuntamento con “Duemila” è tutte le settimane in edicola, ogni Sabato, con La Repubblica e L’Espresso, a soli 9,90€ oltre il prezzo del quotidiano.

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Libri per il back to school: “Il gusto di mangiare insieme”

Il mio suggerimento è di puntare sulla qualità più che sulla quantità. Il tempo è una risorsa sempre più preziosa e difficilmente disponibile. Se possiamo fare poco, puntiamo però a farlo al meglio

Carla Barzanò

“Il gusto di mangiare insieme”

Dal cibo alla tavola: un’educazione alimentare in dieci tappe.

Carla Barzanò è una dietista, giornalista, esperta in didattica dell’educazione alimentare. Il libro, edito da SlowFood Editore, è un manuale per genitori e educatori, che si sviluppa in dieci capitoli, tappe ideali di un percorso stimolante e giocoso di educazione alimentare.

Giochi, ricette, stimoli pratici, per grandi e piccoli: dalla scoperta del cibo alla tavola apparecchiata, dalla spesa alla mensa scolastica, fino alla gioia di condividere i pasti con tutta la famiglia.

Perchè ve ne parlo oggi?

Con settembre ed il rientro a scuola terminano definitivamente tutti gli sgarri alimentari per grandi e piccini. Ricominciano (finalmente) la routine scolastica, il lavoro fitto per noi mamme, l’impegno pomeridiano tra compiti ed attività extra-scolari. Terminato il caldo, anche un clima più fresco ci aiuta a mangiare in maniera equilibrata e sana.

Tutte almeno una volta ci siamo chieste:  Come affrontare i rifiuti? Come rendere appetibili cibi poco graditi? Come far mangiare tutto ai bambini? Quali pasti cucinare a cena quando a pranzo sono a mensa a scuola?

Questa guida non fornisce magiche risposte, ma sicuramente tratta l’argomento in maniera scientifica ma piacevole. Senza la pesantezza di un trattato scientifico, vi aiuta a rispondere a molte domande sull’alimentazione. Nel nostro caso mi ha dato conferme su punti per me importanti e su cui mi sono davvero sentita orgogliosa (la tavola a casa, il galateo, cucinare insieme) e spunti su cui riflettere (tra cui un utilissimo calendario delle stagionalità per la spesa e il poster da appendere in cucina,con dieci suggerimenti per scoprire il gusto di mangiare e stare allegramente insieme).

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Dal cibo alla tavola: guida a un percorso avventuroso e piacevole

Sono una mamma fortunata perchè Sissi mi mangia. Non so perchè in termini colloquiali si usi il verbo riflessivo… come se l’atto del mangiare di nostro figlio fosse qualcosa che si ripercuote anche su di noi. Beh, in effetti è un pochino così: non ho conosciuto mamma (italiana) che non fosse preoccupata dell’alimentazione dei propri bambini.

Poi però al momento pratico della preparazione dei pasti si scoprono preparazioni industriali, cibi pronti, cibi preparati dalle nonne e scaldati al microonde, pasti svolti davanti a TV assordanti, mancanza di atmosfera familiare in un luogo – la cucina – che della casa dovrebbe essere il cuore pulsante.

Certo, il percorso che conduce dal cibo alla tavola è talvolta tortuoso e apparentemente faticoso nella gestione di una quotidianità sempre più pressata da mille incombenze. Meglio, però, non rinunciarci. Solo percorrere e ripercorrere le tappe del tragitto che conduce alla tavola aiutano a renderlo più facile, leggero e piacevole.

Un libro da comprare assolutamente e da leggere seguendo tutte le tappe del percorso o soffermandosi solo su alcune, a seconda delle proprie esigenze.

Lo potete acquistare su Amazon o sul sito di SlowFood Editore.

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Propositi di fine anno

Non scrivo buoni propositi di fine anno, non mi piacciono e non sono solita farlo.

Sono banali, rimagono incompiuti, mi sembrano qualcosa di retorico… scrivere mete facilmente ragiungibili così che al prossimo 31 dicembre rimarremo (facilmente) contenti? Oppure scrivere grandi sogni e desideri con il rischio che poi non si avverino o lo siano solo parzialmente?

Una agenda Mr.Wonderful 2015 lascia il testimone alla agenda 2016

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Mr Wonderful, la Spagna, le lingue, Natale

Se non avessi studiato ingegneria, avrei studiato lingue. O avrei fatto la scrittrice. O magari la reporter di viaggi. La vita ti dà un lavoro ed una professione, ma le passioni rimangono. E in qualche modo si coltivano (e questo blog ne fa parte), continuano a nutrire la tua essenza più profonda anche quando il tuo lavoro ti impegna al 100%, anche quando i pensieri della quotidianità spostano l’attenzione su altre cose.

Si no hubiera estudiado ingeniería, habría estudiado idiomas. O habría hecho la escritora. O tal vez la reportera de viajes. La vida te da un trabajo y una profesión, pero las verdaderas y profundas pasiones quedan. Y de alguna manera crecen (y este blog es parte de ellas), alimentando a su esencia más profunda, incluso cuando tu trabajo te tiene comprometida al 100%, incluso cuando tus pensamientos de todos los días se fijan en otras cosas.

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Girl to Girl – Preadolescenza

Tante delle mie amiche hanno bimbe un po’ più grandi di Sissi (9/10 anni) e sembra (come sempre accade nei confronti generazionali) che siano molto più “sveglie” di noi alla loro età, molto più grandi ed in qualche modo anche più consapevoli del fatto che stanno crescendo e che tra non molto saranno delle stupende ragazze adolescenti… Insieme a loro mi voglio preparare per questa fase della vita delle nostre bambine con un libro…

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BOOKS FOR MUMS: i libri da leggere in gravidanza… e anche dopo!

DO YOU SPEAK ENGLISH? Click HERE for English text!

Before I get pregnant what do I read ?

The great classics of Italian and foreign literature, Sepulveda, Isabel Allende, Paulo Coelho, Garcia Marquez, travel books… these kind of books for pleasure, then for work some manual about concrete , about electricity, about renewables energies.

Then from that pregnancy test , everything has changed and I began to read books on pregnancy before and  then on newborns… Many of them have been given to me as present, many recommended but few, very few,  have been helpful .

These are TWO:

1.Your Pregnancy Week by Week by Regan Lesley

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This book is very “scientific” and explains in detail the various stages of pregnancy week by week . However, using a simple language that makes accessible all the medical terminology. Based on research and information, the book illustrates the development of the baby in the womb week by week; it guides you through the physical and emotional changes which meets every mother and describes the type of medical care provided in each stage , offering explanations , tips and reassurance about this strange and wonderful period of life. Lesley Regan works with a philosophy in mind: if a woman is properly informed about her pregnancy she will be able to make informed choices. Every week is described in-depth and accuratly from the point of view of the fetus and the mother, the pictures are very beautiful, they are always as you can see in 3D ultrasound. There are some special inserts on important issues such as amniocentesis, ultrasound about morphology, various possible diseases .

2. Secrets Of The Baby Whisperer: How To Calm, Connect, And Communicate With Your Baby by Tracy Hogg and Melinda Blau

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To the many questions that arise every day a new mother answers in this book Tracy Hogg . The author teaches how to interpret the language of babies distinguishing the different types of crying and reading body movements . Through concrete examples and true stories, she helps new parents to guess the desires of their child and to reach into his mysterious world . Thus establishing an intense relationship , turning every small event into an opportunity to know each other better : the first few days at home, breastfeeding or formula , pacifier, baby bath , massage , sleep. The English pediatric nurse reveals all the secrets of his method called EASY, that stands for Eat, Activity , Sleep, You. That is: eat , play , sleep, and then … there is also the time for you!
Needless to say , as a good pair of engineers, even before the birth of Sissi we had prepared a nice excel sheet with the scheme of the Easy method to write down everything … and it worked. I had many problems with breastfeeding , but Sissi has always slept and ate well . It helped us to understand its rhythms and taught us respect for the mini-person who entered “officially” in our lives. I RECOMMEND IT TO EVERYBODY.

And then, a little time ago, I picked up this book, whose usefulness and effectiveness I am convinced: The 3-Day Nanny: Simple 3-Day Solutions for Sleeping, Eating, Potty Training and Behaviour Challenges by Kathryn Mewes. I picked it because it was a period in which Sissi wanted to force me to stay with her during her everyday nap (and I had to/ wanted to work in those precious quiet hours…), I peeled and thoroughly read at times . The book is divided into six chapters:
– The basis for effective education
– The three-day programs
– Between six and eighteen months
– From eighteen months to three years
– From three to six years
– Leave the diaper

It all worked out with Sissi and I have not had time to read it thoroughly, but … in a bit we’ll have to leave the diaper, so I KNOW that I will read it!

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What do you think? Do you read them? Do you have other (short) books to recommend me?

Prima di rimanere incinta di Sissi cosa leggevo?

I grandi classici italiani e stranieri, Sepulveda, Isabel Allende, Paulo Coelho, Garcia Marquez, libri di viaggio e sui viaggi… questi generi per piacere, poi per lavoro manuali sul calcestruzzo, sull’elettrotecnica, sulle rinnovabili…

Poi da quel test di gravidanza tutto è cambiato ed ho cominciato a leggere libri prima sulla gravidanza e poi sui neonati.

Tanti me li hanno regalati, tanti consigliati ma pochi, davvero pochi, mi sono stati utili: ecco i miei libri da leggere in gravidanza.

Sono questi DUE: 

1) La tua gravidanza di settimana in settimana. Dal concepimento alla nascita di Regan Lesley, editore Tecniche Nuove


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Questo libro è molto “scientifico” e spiega in dettaglio le varie fasi della gravidanza, settimana per settimana. Utilizza tuttavia un linguaggio semplice che rende accessibile la terminologia medica. Fondato su ricerche e informazioni aggiornate, il libro illustra lo sviluppo del bambino nel grembo materno settimana per settimana, guida attraverso i cambiamenti fisici ed emotivi cui ogni madre va incontro e descrive il tipo di assistenza medica previsto in ogni fase successiva, offrendo spiegazioni, consigli e rassicurazioni riguardo a questo straordinario e meraviglioso periodo della vita. Lesley Regan lavora con una filosofia ben precisa: se una donna è correttamente informata sulla sua gravidanza sarà in grado di compiere scelte consapevoli. Ogni settimana è descritta in modo approfondito ed accurato sia dal punto di vista del feto che della mamma, le immagini sono molto belle, rappresentano sempre ecografie in 3D. Ci sono degli inserti speciali su temi importanti come l’amniocentesi, l’ecografia morfologica, le varie possibili patologie.

2) Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg e Melinda Blau, editore Mondadori


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Alle mille domande che una neomamma si pone ogni giorno risponde in questo libro Tracy Hogg. L’autrice insegna a interpretare il linguaggio dei neonati distinguendo i diversi tipi di pianto e leggendo i movimenti del corpo. Attraverso esempi concreti e storie vere, aiuta i neogenitori a indovinare i desideri del loro bimbo e a raggiungerlo nel suo mondo misterioso. Instaurando così un rapporto intenso, trasformando ogni piccolo evento in un’occasione per conoscersi meglio: i primi giorni a casa, l’allattamento naturale o artificiale, il ciuccio, il bagnetto, il massaggio, il sonno. La puericultrice inglese svela a tutti i segreto del suo metodo E.A.S.Y., acronimo di Eat, Activity, Sleep, You. Ossia: mangia, gioca, dorme, e poi… c’è pure il tempo per te!
Inutile dire che, da buona coppia di ingegneri, già prima della nascita di Sissi avevamo preparato un bel foglio excel con lo schema del metodo Easy per annotare tutto… ed ha funzionato. Ho avuto moltissimi problemi con l’allattamento, ma Sissi ha sempre dormito e mangiato bene. Ci ha aiutato a capire i suoi ritmi e ci ha insegnato il rispetto per quella mini-persona che entrava “ufficialmente” a far parte delle nostre vite. LO CONSIGLIO PROPRIO A TUTTI.

 

E poi, un po’ di tempo fa, ho preso questo libro, della cui utilità ed efficacia sono stra-convinta: Bastano 3 giorni. Con il metodo della tata più famosa del mondo di Kathryn Mewes, editore Vallardi. L’ho preso perchè era un periodo in cui Sissi voleva per forza che rimanessi con lei durante il sonnellino quotidiano (ed io dovevo/volevo approfittare di quelle preziose ore per lavorare tranquilla…), l’ho sfogliato approfonditamente e letto a tratti. Il libro è suddiviso in sei macro capitoli:
– le basi per un’educazione efficace
– i programmi di tre giorni
– dai sei ai diciotto mesi
– dai diciotto mesi ai tre anni
– dai tre ai sei anni
– abbandonare il pannolino

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Tutto si è risolto con Sissi ed io non ho avuto il tempo di leggerlo per bene, ma… tra un po’ dovremo abbandonare il pannolino, quindi SO che lo leggerò!

 

E voi che ne pensate? Li avete letti? Ne avete altri (brevi) da consigliare?