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Altaroma Luglio 2017: I’m Isola Marras

In collaborazione con il premium contemporary department store Coin Excelsior, Altaroma presenta il lavoro creativo di Efisio Rocco Marras, espressione di una nuova forte identità.
Il figlio di Antonio Marras, diventato Direttore Creativo della linea nel 2017, ha debuttato dando la sua nuova visione del brand durante la Settimana della Moda Uomo di Milano con la sua prima collezione uomo e donna Spring Summer 2018.Read More

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Altaroma Luglio 2017: tutte le stelle di Rani Zakhem AW17/18

Rani Zakhem è quel lusso scintillante che ognuna di noi donne, almeno una volta nella vita, vorrebbe indossare. Che sia per il proprio matrimonio o per un evento davvero importante, gli abiti di Rani Zakhem traducono sugli abiti l’ispirazione tradizionale dell’architetto e designer, fatta di gran balli del primo novecento, di party sfrenati della New York dello Studio 54 e della delirante vita notturna hollywoodiana.Read More

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Addy van den Krommenacker presenta ad AltaRoma Bosch by Addy Collezione 2016/17

Amiamo i Paesi Bassi e abbiamo visitato questo piccolo splendido Paese ben quattro volte. I Paesi Bassi sono molto più di Amsterdam, la splendida capitale: sono cultura, arte, eccellente gastronomia, opere di ingegneria, natura incontaminata, dune costiere, mulini a vento, parchi eolici, fattorie didattiche, moda, ceramiche superbe, formaggi buonissimi, distese di fiori…

Nel mio cuore di mamma, inoltre, i Paesi Bassi avranno sempre un posto speciale: Sissi ha imparato a camminare da sola proprio a Amersfoort, proprio il 30 aprile 2013, giorno in cui l’allora Regina Beatrice abdicò a favore del figlio Willem-Alexander. Quel giorno in mezzo a migliaia di olandesi in festa per le vie di Amersfoort, una bimba italiana di 15 mesi, rigorosamente vestita di arancio come tutti noi, muoveva i primi passi.

E così, durante AltaRoma, ho accolto con gioia ed entusiasmo l’invito per assistere alla sfilata di Addy van den Krommenacker presso l’Ambasciata dei Paesi Bassi.

Addy van den Krommenacker torna nella nostra Capitale con una collezione che omaggia il pittore conterraneo Jheronimus Bosch, esattamente 500 anni dalla sua morte. La collezione si ispira a “Il giardino delle delizie” e riporta a casa, almeno virtualmente, il dipinto del pittore olandese conservato al Museo del Prado di Madrid.

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Credit Fanpage Fb Addy van der Kromme
Credit Fanpage Fb Addy van den Krommenacker

Bosch by Addy Collezione 2016/17

La collezione è divisa in tre parti come il famoso trittico di Bosch: i toni del verde (Foresta) che rappresentano le donne della natura si vestono di pizzo, organza e broccato, i toni dell’azzurro (Cielo) a simboleggiare la parte romantica di ogni donna si poggiano su nuvole di tulle, piume impalpabili, organza e chiffon e infine il bianco, base essenziale.

I materiali, eccellenti e preziosi come l’organza e lo chiffon, vedono alcune innovazioni pensate proprio da Addy e brevettate, come il broccato che viene combinato con un nuovo materiale vetroso usato nella pesca.

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“Stasera il giardino dell’ambasciata si è trasformato nel giardino delle delizie – afferma l’ambasciatore dei Paesi Bassi Joep Wijnands – Con Roma e con l’Italia Addy ha un legame molto profondo. Fu qui che nel 2007 vinse uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera e oggi siamo lieti di accoglierlo nel nostro giardino. Addy usa sempre e solo prodotti italiani e l’Italia e Roma hanno un posto speciale nel suo cuore. Lui è la prova vivente che il settore della moda olandese continua a crescere e spero che questo evento possa rafforzare il legame tra il settore della moda italiana e quella olandese”

Un aneddoto: la sfilata vista da Sissi

Ancora una volta i miei occhi hanno visto questi splendidi abiti non solo come donna, ma anche come mamma, con il desiderio che un giorno la mia bambina possa indossarli.

Ma a questa sfilata era presente anche Sissi. Come vede una sfilata di moda una 4enne? 

Ammirazione: a suo giudizio, abiti splendidi proprio per i loro colori ed i sogetti naturalistici rappresentati.

Protagonismo: all’esclamazione “Mamma, quando termina voglio sfilare io!” ci ha fatto scambiare più di una battuta con Alessandro Enriquez.

Riconoscimento: tra la folla, Sissi ha individuato un po’ per sesto senso, un po’ per colore, una vera principessa. Ed ha dovuto parlarle. Eh sì, amiche, con qualche nota di imbarazzo abbiamo chiacchierato per qualche minuto con la Principessa Viktória di Bourbon-Parma. La principessa indossava un abito giallo, creazione di Addy van den Krommenacker, ed era presente con la sua piccola Principessina Gloria Irene di Bourbon-Parma, di appena 2 mesi.

Sissi ha finalmente stretto una mano ad una vera Principessa ed ha chiesto se poteva prendere in braccio la piccola Principessina (cosa che ovviamente non le ho permesso!). Sarebbe rimasta molto di più a conversare piacevolmente con una donna che l’ha guardata come solo una mamma sa fare, senza ovviamente dimenticare la gentilezza e savoir fare come si confanno ad una HRH (Her Royal Highness), ma con gli occhi e la tenerezza di una mamma. Non conosco l’etichetta reale, sono una persona educata ma chissà quante gaffe avrò compiuto! Di una cosa sono certa però: non solo io, ma soprattutto Sissi porterà per sempre nel cuore la sfilata di Addy van den Krommenacker.

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Dalla pagina Fb di Addy van den Krommenacker: “Thank you Mr Ambassador Joep Wijnands for hosting my AltaRoma show in your ‘Garden Heavenly Delights’! And it was a great honour to have both of you at the show, Prince Jaime and Princess Viktória de Bourbon de Parme”

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Mono Tona: Sabrina Persechino AI 2016/17

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Monotona o monotòna?

Sicuramente la collezione autunno inverno 2016/17 di Sabrina Persechino è da leggere come monotòna: termine matematico che si associa alle funzioni, in particolare alla maniera di ordinamento degli insiemi ordinati. Le funzioni (ricordate le lezioni di analisi matematica?) si dividono in monotòne crescenti e monòtone decrescenti.

Partendo dal nero, elemento base immancabile in qualsiasi collezione, Sabrina Persechino crea una collezione che rappresenta una funzione monotòna crescente aggiungendo il nero a miscele cromatiche che partono dal bianco, e una funzione monotòna decrescente sottraendo il nero per arrivare al bianco attraverso le texture grigie.

Le linee sono pulite, semplici, essenziali e i volumi regolari, sicuramente ispirati alla formazione della stilista, ai principi dell’architettura minimalista. D’altra parte il motto usatissimo nell’ambito della moda e del fashion “Less is more” è stato coniato dal celebre architetto Mies van der Rohe.

L’essenzialità è qualità.

Linee e design essenziali esaltano senza dubbio i materiali pregiati – cachemire, faille, tasmanie, pelle lamé e spalmati – e le tecniche sartoriali. Di questa essenzialità è intrisa Mono Tona: gli abiti hanno quasi un sofisticato rigore, evidente espressione di eleganza formale, di ordine compositivo, raffinatezza ed equilibrio fra le parti.

Trattando di minimalismo, immancanile il riferimento alla cultura giapponese: abiti cosparsi di paillettes ricordano, nel taglio delle maniche, i kimoni orientali.

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La Location: The Church Palace Hotel

La location stessa è in linea con il mood Mono Tona: le stesse tonalità della collezione ripercorrono l’architettura di The Church Palace Hotel. Il recente intervento di restyling architettonico è stato curato da Sabrina Persechino in veste stavolta di architetto, in collaborazione e sintonia con il proprietario della struttura, Pietro Di Pierri.

I colori degli interni virano dal nero al bianco, muovendo per il grigio delle pareti, in un gioco cromatico che trova massima espressione nel Nero Terrace Restaurant.

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Who Is On Next? 2016: and the winner is…

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“Who Is On Next?” ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, è un progetto di fashion scouting dedicato ai giovani talenti del Made in Italy.
“Who Is On Next?”, decretato dal Financial Times uno dei 10 “World’s Most Important Fashion Prizes”, è una vera occasione per i giovani creativi per riuscire ad emergere e a posizionarsi nel mercato nazionale ed internazionale, grazie anche al supporto continuativo di Altaroma e Vogue Italia, che garantiscono ulteriori occasioni di comunicazione, promozione e immissione in un network di produttori e distributori nazionali e internazionali.

Da “Who Is On Next?” sono già nate delle stelle: basti pensare a nomi ormai affermati come Aquilano.Rimondi, Nicholas Kirkwood, Marco de Vincenzo, Albino, Angelos Bratis, Paula Cademartori, Stella Jean, MSGM by Massimo Giorgetti, Gabriele Colangelo, Giancarlo Petriglia, Arthur Arbesser, Piccione.Piccione, Daizy Shely, Benedetta Bruzziches, Giannico, Miaoran, L72 by Lee Wood.

La giuria internazionale è stata composta da personaggi illustri provenienti dal mondo dell’editoria, della distribuzione, dell’industria di settore: Beppe Angiolini (Owner di Sugar), Carlo Capasa (Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana), Tiziana Cardini (Fashion Director di La Rinascente), Godfrey Deeny (Fashion Editor at Large di Le Figaro), Mario Dell’Oglio (Presidente di Camera Italiana Buyer Moda), Miroslava Duma (Founder di BŰRO 24/7), Alex Fury (Fashion Critic), Simonetta Gianfelici (Fashion Expert di Altaroma e Talent Scout), Laura Lusuardi (Designer di Max Mara Group), Sara Maino (Senior Editor di Vogue Italia e Head of Vogue Talents), Suzy Menkes (International Vogue Editor di Condé Nast International), Raffaello Napoleone (Amministratore Delegato di Pitti Immagine), Chioma Nnadi (Fashion News Director di Vogue.com), Franca Sozzani (Direttore di Vogue Italia), Stella Jean (Designer di Stella Jean), Nadja Swarovski (Head of Corporate Communications and Design Services di Swarovski), Roberta Valentini (Owner di Penelope), Riccardo Vannetti (Tutorship Director), Silvia Venturini Fendi (Presidente di Altaroma), Lory Yedid (Head Hunter di Value Search).

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I 12 progetti partecipanti

Dodici i finalisti di questa edizione: cinque per la categoria prêt-à-porter e sette per la categoria accessori e gioielli.

Prêt-à-porter:

BROGNANO
Dopo aver lavorato per Giambattista Valli e Dolce & Gabbana Alta Moda, Nicola Brognano, giovane designer calabrese diplomato presso l’istituto Marangoni di Milano, dà vita, nell’estate 2015, all’omonimo brand. La donna che veste Brognano è super femminile, romantica ed eclettica: il leit motiv sono arricci e volants.

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EDITHMARCEL
Dalla IUAV di Venezia nel 2015 Gianluca Ferracin e Andrea Masato creano Edithmarcel. Il brand riflette sulla tematica del genere e indaga forme, volumi e lunghezze che possano vestire indistintamente il corpo maschile o femminile.

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MELAMPO MILANO
Melampo affonda le proprie radici nel lontano 1947, in una azienda familiare. Tra il 2013 e 2014 Lulù e Anna Poletti decidono di realizzare un sogno: ridare vita
a quel marchio di berretti che appartiene alla loro storia, trasformandolo in un nuovo brand di abbigliamento.

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MIAHATAMI
Narguess Hatami, anima creativa di origini persiane classe 1981, con esperienze come designer per Paola Frani, MSGM, Marco Morosini e Aviù,  decide di dar vita con la stagione AI 15-16 alla propria linea di abbigliamento ed accessori donna Miahatami. La sartorialità si coniuga con uno stile naturale e rilassato, che rivela nel suo DNA una spiccata multiculturalità.

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PARDEN’s
Parden’s, nasce dall’ispirazione del pugliese Daniele Giorgio, fondatore e direttore creativo del brand, che incoraggia la donna contemporanea ad esprimere un punto di vista personale attraverso l’abbigliamento. Made in Italy dal forte impatto visivo, si caratterizza per tagli moderni e puliti.

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Accessori e gioielli:

AKHAL TEKÈ
Akhal Tekè nasce nel 2015 dall’ispirazione di Benedetta Bolognesi e Gaia Ghetti, due amiche unite dalla passione con il progetto di creare una linea di flat shoes dal sapore unico, il cui tema dominante è il ricamo. Il debutto avverrà proprio con la stagione AI 16-17 con una gamma di slipper eleganti e raffinate, adatte ad una donna contemporanea e cosmopolita.

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AZZURRA GRONCHI
Uno dei miei brand preferiti, Azzurra Gronchi è un brand toscano di borse, garanzia di un sofisticato Made in Italy e di alta qualità. Azzurra ha un background che affonda le radici nella rinomata conceria di famiglia, Samanta, specializzata nella lavorazione di pellami stampati di prima scelta, e vanta esperienze lavorative da Dolce&Gabbana,
Costume National e Ferragamo. Devo aggiungere altro?

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DAMICO MILANO
Francesco D’Amico, nato a Latina nel 1982 e formatosi presso l’Accademia Costume & Moda di Roma, fonda nel Settembre 2015 il proprio marchio di calzature donna Damico Milano. L’esperienza nel mondo dell’abbigliamento femminile  si riflettono nelle creazioni Damico Milano, mentre materiali e lavorazioni evidenziano  la maestria dell’alta artigianalità italiana.

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IOANNA SOLEA
Nata a Cipro da padre cipriota e madre austrica, Ioanna Solea, dopo essersi diplomata presso l’Istituto Marangoni di Milano, inizia il suo percorso nella moda lavorando per Valentino e Piazza Sempione. Nel 2013 lancia il proprio brand di accessori, IS. Il brand si ispira al mondo della natura e le creazioni racchiudono in sè lusso tecnica artigianale ed ironia..

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LODOVICO ZORDANAZZO
Anche Lodovico Zordanazzo si forma all’’Istituto Marangoni di Milano, quindi si trasferisce a Londra per seguire la sua passione nel settore calzaturiero e, conclusi gli studi, collabora con marchi internazionali come Casadei, Victoria Beckham e Karl Lagerfeld. Nel Febbraio 2015 lancia il proprio brand, incentrato sulla massima dura nei dettagli: le calzature Lodovico Zordanazzo sono interamente realizzate a mano in Italia da maestri calzaturieri.

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PUGNETTI PARMA
Filippo Pugnetti, parmense classe 1983, combina nella sua formazione tradizione e apertura al nuovo. La sua dinamicità creativa si sposa con la conoscenza profonda delle tecniche dei maestri artigiani, in particolare dei pellettieri che – negli anni ’50 – disegnavano a mano i cartamodelli assemblandoli poi con pazienza per valutare con precisione le proporzioni di ogni singolo elemento. Per dare forma all’idea di borsa che ha in mente anche Filippo utilizza questa procedura, rinunciando al supporto del computer e dedicandosi completamente allo studio su cartamodello, dettaglio dopo dettaglio.

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SCHIELD
Schield ha sede a Firenze ma nasce dall’estro del  giovane designer di origini siciliane Roberto Ferlito ed è un brand specializzato nella realizzazione di gioielli di lusso con focus su innovazione e artigianalità italiana. Ciascun pezzo viene progettato, intagliato e decorato come un prodotto di gioielleria di lusso, caratterizzato da un design d’avanguardia e materie prime preziose.

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And the winner is…

Nella categoria prêt-à-porter il primo premio è andato a Brognano per la sua capacità di “interpretare lo spirito del momento con colori e sovrapposizioni”. Grazie alla nuova collaborazione con il partner istituzionale Camera Nazionale della Moda Italiana, Brognano avrà l’opportunità di presentare la propria collezione nel calendario di Milano Moda Donna Settembre 2017.

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Miahatami è invece arrivata seconda per “il senso del colore e la decisione di utilizzare alcuni dettagli della cultura persiana”. Per gli accessori, invece, ha vinto il primo premio Pugnetti Parma, selezionato per la sua decisione di valorizzare le eccellenze artigianali e locali.

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yoox.com ha consegnato la propria menzione speciale a Brognano, Parden’s e Pugnetti Parma, che si sono distinti per il forte impatto visivo e la freschezza delle loro collezioni. I tre designer avranno la possibilità di entrare a far parte del THE NEXT TALENTS 2017 in occasione di Milano Moda Donna a febbraio e di presentare su yoox.com, in più di 100 Paesi, una selezione delle loro collezioni.

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Esme Vie SS17 at AltaRoma: Zefiro

Sicuramente una delle mie collezioni preferite di AltaRoma Luglio 2016 è quella di Esme Vie.

Chi è Esme Vie

Esme Vie è Julia Voitenko. Julia, nata in Russia ma milanese d’adozione da oltre un decennio, ha cominciato a disegnare, progettare e confezionare i suoi primi abiti alla tenera età di otto anni, prima per le sue bambole, più tardi per sé stessa e per i membri della sua famiglia. Il suo brand Esme Vie è finalista di “Who Is On Next? 2013”.

Lo stile di Esme Vie si ispira agli anni Cinquanta e Sessanta, con uno stile classico che non rimane fine a se stesso ma si combina con un tocco moderno che segue il minimalismo degli anni Novanta.

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Zefiro: Esme Vie SS17

La sfilata della collezione primavera estate 2017 di Esme Vie è anzitutto evocazione sonora dell’estate: grilli e cavallette che stridono, uccellini che cantano, acque che gorgogliano preannunciano la brezza dello Zefiro, vento di ponente messaggero della primavera.

La palette di colori è tenue, inondata di delicatissimi pastello, colori classici che si rinnovano con le texture e con righe traslucide. Su alcuni capi si posano accenti di colore dati da peonie e bouquet di fiori assortiti che impreziosiscono i tessuti di gazar di seta.

Il tessuto ottoman in pura seta, nei colori verde menta, giallo succo di limone, rosa canina e bianco crema, crea capi al tempo stesso sensuali e confortevoli, capaci di seguire i movimenti senza costrizioni e strutture: ancora una volta la tradizione si fonde con l’innovazione. I modelli sono ampie gonne midi, soprabiti destrutturati, abiti con cut-out, tubini rivisitati e reinterpretati.

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Sophia The Goddess Hussein Bazaza A/I 2016-2017 at Altaroma

Hussein Bazaza, vincitore della special edition “Who Is On Next? Dubai” di Ottobre 2015, ha debuttato sulle passarelle di Altaroma proponendo un’evoluzione in chiave haute couture della collezione prêt-à-porter A/I 2016-2017 presentata nella capitale emiratina.

Sofia l’Alchimista trova la miracolosa formula dell’elisir di lunga vita, diventando così “Sophia The Goddess”. Proprio dal mondo esoterico degli alchimisti il designer libanese trae ispirazione e così sui tessuti preziosi, fatti a mano, come rafia e pizzo, troviamo ricamati simboli, stelle, farfalle, unicorni.

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La collezione autunno inverno 16/17 di Hussein Bazaza si dipinge di nero, bianco, grigio, oro e rosso, mentre le linee di abiti e gonne rimangono ampie, svasate, con drappeggi e spesso con collo alto.

 

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Haute couture: quando la indosserai come mamma? Quando la indosserai come donna con una vita normale, con un lavoro normale e piuttosto maschile?

Questa riflessione echeggiava nella mia testa mentre davanti a me sfilavano le creazioni di Hussein Bazaza. Nonostante tutto, Hussein Bazaza mi ha profondamente emozionato, illuminato, a tratti gli occhi sono diventati lucidi: ho ammirato quegli abiti con la sensibilità non solo di una donna, ma anche di mamma, e per un momento ho sognato che un giorno la mia bambina potesse indossarli. Non per sfilare, ma indossarli per un’occasione speciale. Ed allora sì, gli occhi sono diventati lucidi.

E alla fine appare Hussein Bazaza in persona, di bianco vestito, con un sorriso, un grande e sincero sorriso…

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Pic. credit Instagram @altaroma
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LES FASTES DES DERNIERS EMPIRES: Rani Zakhem AltaRoma 2016

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Appassionato di gioielli e di gemme, Rani Zakhem crea una collezione che ricostruisce, con i suoi ricami e le sue lavorazioni, il fascino irresistibile delle pietre preziose.

Come nella corte Imperiale Russa e quella dei Maharaja Indiani della fine dell’Ottocento, le preziose parure simboleggiano il potere e la ricchezza di chi le indossa.

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Mille racconti di un fasto oramai dimenticato, non solo un omaggio alla maestria dell’arte orafa e alla bellezza delle pietre preziose. In questa collezione, Rani Zakhem crea molto più di uno sfavillante incanto di colore, ma intende citare la magnificenza degli Imperi oramai scomparsi. Reinventa la seduzione, arricchendola di opulenta maestosità, facendo rivivere le principesse scomparse e riportandoci nelle terre della Russia e dell’Impero Indiano, tra le corti dei Romanov ed il palazzo del Maharané di Baroda. Ci racconta una fiaba, ci trasporta in un mondo in cui gli outfit sono scolpiti con la materia di cui sono fatti i sogni.

La collezione si dipana racconto dopo racconto. Ogni abito rappresenta un gioiello o una pietra preziosa, con bagliori accennati, colori accesi e forme sinuose, rubate alle parure più preziose.

Come nell’abito in velluto di seta ametista in cui la scollatura è ornata in trasparenza da cristalli, come un preziosissimo collier di diamanti, o nella mise di velluto péridot in cui la schiena e la scollatura in tulle sono ornate di croisillons preziosi su cui brillano una miriadi di cristalli verdi; oppure nell’opulento e prezioso abito “diamante nero”, morbido, fasciante e flessuoso nel suo scintillio opaco.

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Abiti come gemme preziose si susseguono in passerella. Ecco lo zaffiro, nel velluto cangiante come la notte polare incipriata da un nugulo di stelle; l’ardente e sensuale rubino che gioca con il corsetto dalle applicazioni di pizzo e tulle. L’enigmatica ematite, che vive in un abito color fumo decorato di un patchwork di merletti grigi e neri, illuminati da una leggere luce simile ad una prima neve su una foresta inaccessibile. La romantica evanescenza di un abito lungo in tulle con riflessi di oro rosa e mazzi di fiori sfavillanti dipinti a mano.

Qua e là un tocco di pelliccia, preziosa come un gioiello, tra volpi selvagge nere o argentate, e i manicotti di cincillà che rievocano le fughe gioiose attraverso le steppe innevate.

Dal punto di vista sartoriale ogni abito è un esercizio di stile, con tagli accurati che creano scollature profonde e perfette, maniche gonfie a palloncino, incrostazioni di merletti, ricami certosini e raffinati.

La delicata carezza del velluto fa di ogni abito uno scrigno per la donna che lo indossa, perché il gioiello più prezioso è proprio lei, con la sua bellezza e il suo irresistibile fascino, vera protagonista di una collezione in cui i tagli romantici ricordano le linee del XIX secolo.

Credits: Ufficio Stampa Rani Zakhem

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Altaroma Luglio 2016

Si apre oggi Altaroma.

Fino all’11 Luglio 2016, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma e al supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Roma diventa il fulcro su cui si incentra la valorizzazione dei talenti emergenti e dei valori del Made in Italy.

“Grazie agli indirizzi e al supporto dei Soci e del MISE, si concretizzano gli obiettivi del nuovo corso di Altaroma: celebrare la creatività e il Made in Italy a tutto tondo, in una dimensione più intima e ravvicinata dove l’osservatore può fermarsi, approfondire e toccare i segreti del saper fare, della nuova creatività e dei mestieri tradizionali, immergendosi in un contesto urbano che ripropone le sue antiche energie imprenditoriali, formative e artistiche. E’ evidente la natura volutamente atipica della fashion week di Altaroma, sempre più votata alla ricerca e alla sperimentazione di linguaggi innovativi e a nuove modalità di rappresentazione della moda. Accanto alle diverse sfilate dei creativi orientati alla contemporaneità, una rinnovata attenzione alla couture, protagonista del programma non solo con fashion show, ma anche e soprattutto con progetti che svelano da vicino, con un intento formativo e celebrativo, segreti e tecniche che hanno reso grande il Made in Italy. Il tutto contestualizzato in un dialogo ricercato con il genius loci che valorizza la città coinvolgendo i suoi cittadini e le sue energie imprenditoriali” – Silvia Venturini Fendi, Presidente di Altaroma

La location dell’Ex Dogana

Si conferma la location dell’Ex Dogana ferroviaria, già adottata con successo nell’edizione di Gennaio 2016. Nata nel 1925 con la firma dell’architetto Angiolo Mazzoni, su un’area di 24mila mq tra corti esterne e strutture interne, l’Ex Dogana ferroviaria è un luogo unico di archeologia industriale, recentemente censito nella Carta della Qualità del Ministero dei Beni Culturali.

La moda diviene così un humus fecondo che rigenera lo spirito di atelier, botteghe artigiane e esercizi commerciali che si sviluppano negli spazi circostanti l’Ex Dogana.

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Fonte Web
La città si apre alla moda

Questa edizione di AltaRoma si dipana nelle strade di Roma, quasi ad aprirsi verso un pubblico di esperti e non, ad incontrare la nuova generazione di Millennials. La moda trova (finalmente) un punto di incontro con luoghi remoti e trascurati che grazie ad essa riprendono vita, e diventa un motore che porta il pubblico a scoprire non solo nuovi luoghi, ma anche atelier, laboratori, piccole botteghe artigiane.

Il programma di AltaRoma Luglio 2016

In questa edizione più che mai AltaRoma diventa un incubatore del Made in Italy a 360° e la struttura del programma, articolato in 3 sezioni, riflette perfettamente questo concetto.

Fashion Hub è dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività emergente. Basti citare “Who Is On Next?”, ma non solo: Portugal Fashion, la collaborazione con Coin Excelsior, Tale(nt) of Rome e tutte le Accademie che danno l’opportunità di presentare il proprio lavoro e le collezioni di giovani studenti.

Coin Excelsior
Coin Excelsior

Atelier rappresenta il più classico contenitore di sfilate e presentazioni di maison di couture, neo-couture, piccoli atelier, sartorie e artigianalità: accanto alle passerelle di Renato Balestra, Rani Zahkem, Addy van den Krommenacker, Hussein Bazaza, nascono progetti speciali come ‘The Secrets of Couture’  o A.I. Artisanal Intelligence o Monteneri.

Rani Zakhem
Rani Zakhem

In Town è destinata a iniziative e attività connesse alla moda che, durante la manifestazione, colgono l’occasione per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business in città. In particolare Road to Style è l’appuntamento dedicato alla
valorizzazione delle vie dello shopping, delle boutique di nicchia, dei raffinati atelier, di piccoli laboratori di ricerca e alto artigianato, con tre imperdibili appuntamenti serali che vedranno le celebri strade romane trasformarsi in palcoscenico di esposizione diffuse: si comincia l’8 con Via del Babuino, a seguire il 9 con Via dell’Oca e Via della Penna, per terminare il 10 con Via del Pellegrino e Via dei Cappellari.

Sabrina Persechino
Sabrina Persechino

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