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Il nuovo film Disney di Natale: Oceania. Le nostre impressioni post visione

Ho letto tante critiche contrastanti sul nuovo film Disney di Natale. In molti accusavano Oceania di avere una trama scontata ed inconsistente a scapito della splendida grafica.

Siamo andati al cinema a Santo Stefano (Oceania è stato campione d’incassi con quasi 2 milioni di euro incassati e ben 272mila spettatori –  Fonte Audiweb – dati di lunedì 26 dicembre 2016): eravamo preparati sulla trama… prima che uscisse nelle sale, Sissi si è innamorata di Vaiana, della sua bambola da bambina, che avete visto qui, e del librino che abbiamo acquistato nell’attesa che uscisse nelle sale. Poi l’influenza, il Natale… e alla fine siamo riusciti ad incontrare Vaiana sul grande schermo.

Voglio partire con una considerazione: perchè i genitori pretendono dal cinema, dai giocattoli, dai libri, dalla scuola, dai nonni, dalle maestre, dal parchetto che educhino i propri figli? Il ruolo di educatori è dei genitori: fatevene una ragione. E’ l’essenza profonda dell’essere genitori, compito e responsabilità grandi (giganti) correlati alla paternità/maternità. Non si può pretendere che tutto quanto ho menzionato sostituisca il nostro ruolo – e dovere – di genitori: può supportarlo indubbiamente, ma non può sostituirlo. E non si può cercare in ogni cosa una vena intellettuale ed educativa… ci sono momenti di gioco e divertimento, momenti da dedicare alla spensieratezza e alla gioia, da assaporare semplicemente così. Oceania è un film di Natale, rappresenta anzitutto un momento da passare in famiglia durante le vacanze natalizie: per godere della compagnia reciproca, per stringersi la mano quando l’avventura si fa pericolosa, per ballare al ritmo della musica polinesiana… e magari, a casa, fare insieme qualche riflessione.

Ho letto tante critiche al personaggio di Vaiana. Invece…

…a noi Vaiana è piaciuta: è coraggiosa e tenace. Affronta i problemi senza abbattersi ed è spinta a scoprire le proprie origini e se stessa, proprio come ogni adolescente. Non è una principessa (lo afferma lei stessa): è la figlia del capo, ha quasi un ruolo politico. Ama il proprio popolo e lotta per la sua gente. Non è anoressica, ha una fisicità morbida che riflette i corpi delle belle donne polinesiane. Non corrisponde allo stereotipo della bella principessa con gli occhi azzurri e i capelli biondi. Vuole imparare a navigare, si sforza per impararlo, chiede aiuto a Maui per farselo insegnare… e alla fine ci riesce.

Con Maui si instaura un legame di amicizia vera. E a mio avviso il personaggio di Maui, sicuramente minore rispetto a Vaiana, è comunque significativo: ha smesso di lottare per cercare il suo amo e vive solo su un’isola. Ha una storia personale triste (è stato abbandonato dai genitori, come narrano i suoi tatuaggi). Ha bisogno di recuperare la fiducia in se stesso e, grazie a Vaiana, parte, anche per rimediare agli errori commessi.

Il legame di Vaiana con la nonna è qualcosa di delicato, raro, magico, unico e prezioso, proprio come spesso le nostre bambine hanno con le nonne: molto più di una storia d’amore con un banale principe, come le classiche principesse di una volta.

La storia d’amore di Oceania è quella di Vaiana con il mare, con la sua nonna, con il suo popolo.

In Oceania c’è tanta avventura: Sissi si è emozionata e (l’avete vista a caldo nei suoi commenti su Snapchat e Ig Stories) è rimasta affascinata dalla navigazione. Ha chiesto perchè Vaiana ha disubbidito ai genitori e si è avventurata in mare senza permesso. Effettivamente… Io le ho risposto che Vaiana è grande e che, qualche volta, i genitori sbagliano e che grazie a lei il suo popolo si è salvato. A volte l’età ci fa più remissivi e rinunciatari, mentre la tenacia e l’esuberanza – peraltro tipiche dell’adolescenza – rappresentano il motus che porta, con coraggio, a risolvere i problemi.

La musica: ricordate che i film d’animazione sono rivolti a un pubblico di bambini, che con la musica comunica molto più di quanto non facciamo noi adulti. C’è tanta musica, cantata e non, e tutti i bambini in sala hanno apprezzato questo aspetto. Avete visto il ballo di Sissi in diretta sui titoli di coda?

Sissi è rimasta colpita anche dall’ambientazione, ricca di dettagli e perfetta grazie ad una accurata grafica: l’animazione digitale ci ha davvero immerso nella Polinesia. A tratti sembra quasi di poter toccare il mare cristallino o una delle 60 specie vegetali rappresentate. I colori vividi di mare, cielo e vegetazione colpiscono davvero tutti i sensi.

E voi, siete pronti a vedere Oceania? Io sto pensando di fare una piccola sorpresa a Sissi per la Befana e di aggiungere un personaggio scelto dall’ampia scelta dei Disney Store… indovinate quale?