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Adotta un mondo di sì

Caro Agostino, bambino mio, anche se sei ancora piccolo, mi hai già insegnato tante cose. La più importante di tutte è che non esistono i “no”. Che c’è sempre un “sì”, una possibilità, una speranza in ogni situazione.

Sono le parole di mamma Samuela, mamma di Agostino, che ho letto nel sito dell’iniziativa di Lega del Filo d’Oro “Adotta un mondo di sì“.

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Agostino è nato con la sindrome di Charge, una patologia rara che comporta gravi problemi all’udito e alla vista, ai quali si aggiungono difficoltà nella respirazione, malformazioni cardiache e ritardi nella crescita e nello sviluppo cognitivo. Leggendo la lettera di mamma Samuela al suo Agostino, scopriamo un po’ la storia del suo bambino, che  trascorre i primi 8 mesi della sua vita in ospedale, trattato da malato e non da bambino. Quindi la decisione di trasferirlo al centro di Osimo per affidarlo alle amorevoli cure dell’équipe di Lega del Filo d’Oro che crea un programma di fisioterapia ideato e sviluppato per consentire ad Agostino di imparare a stare seduto e per consentirgli infine anche di camminare. A poco a poco Agostino sta imparando anche il linguaggio dei segni e, come la maggior parte dei bambini, la prima parola che ha imparato a riprodurre è “mamma”. La Lega del Filo d’oro non aiuta solo i bambini e le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali a sfruttare al meglio le proprie potenzialità, ma supporta anche le famiglie, offrendo sostegno per consentire ai genitori di stare vicini ai propri bambini nel modo migliore.

Nasce così la campagna Adotta un mondo di sì che si pone come obiettivo principale quello di aiutare i bimbi come Agostino e le loro famiglie garantendogli assistenza da parte di specialisti che riescono a migliorare la qualità di vita dei bambini, consentendogli di fare progressi giorno dopo giorno.E’ proprio questa la peculiarità di Lega del Filo d’Oro: quando nasce un bambino sordocieco e/o pluriminorato psicosensoriale dai medici, infermieri ma anche gli stessi familiari, risuonano una serie di NO: “NON può, Non riesce, non potrà fare” perché nel bambino si vedono solo le mancanze e non le potenzialità.  Alla Lega del Filo d’Oro invece, non si guarda a quello che il bambino non può fare, ma quello che Può fare, lavorando sui sensi residui e valorizzando le potenzialità.
Per cui dove gli altri dicono NO, la Lega del Filo d’Oro risponde con un “Sì, si può fare”, lavorando sui residui. Da qui “Un mondo di sì”

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Per fare tutto questo Lega del Filo d’Oro ha bisogno di aiuto, ha bisogno di fondi per fare in modo che anche altri bambini possano migliorare e crescere, proprio come è successo ad Agostino, testimonial per il 2015. Sul sito è possibile leggere le testimonianze di operatori della Lega del Filo d’Oro, famiglie e sostenitori (tra cui il testimonial Renzo Arbore); chiunque potrà inoltre far sapere di aver aderito all’invito dell’Associazione su un social wall (una sorta di bacheca virtuale integrata con Facebook) con un semplice clic.

Aderendo all’iniziativa Adotta un mondo di sì le persone possono scegliere di donare 10, 20 o 30 euro al mese per supportare le iniziative di Lega del Filo D’oro, proprio come quelle che hanno aiutato Agostino.

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