Al via il progetto Eolizard per salvare la rarissima lucertola delle Eolie

Prende il via oggi il progetto Life denominato ‘Eolizard’ per la conservazione della lucertola delle Eolie, uno tra i rettili a più alto rischio di estinzione del vecchio continente, indicata dall’IUCN (Unione Internazionale della Conservazione della Natura) comeCritically Endangered.

Finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, il progetto, per i prossimi cinque anni, ha l’obiettivo di tutelare le popolazioni relitte di questa specie e a garantirne la sopravvivenza nel lungo termine attraverso la creazione di un santuario all’interno dell’arcipelago eoliano dove saranno reintrodotte nuove popolazioni allevate in cattività.

P. Raffonei Isolotto Strombolicchio 2 Cr. Leonardo Vignoli 2

La lucertola delle Eolie negli ultimi decenni ha dovuto affrontare una sempre maggiore antropizzazione dell’habitatdovuta al crescente turismo. I fattori principali che la minacciano sono rappresentati dalla perdita e dal degrado del suohabitate dall’arrivo della lucertola campestre, che nel tempo ha causato una sua fortissima rarefazione in termini demografici, e il suo confinamento nelle attuali località attraverso fenomeni di competizione e ibridazione.

Ad oggi, la lucertola delle Eolie, un tempo verosimilmente distribuita su tutte le sette isole Eolie, sopravvive in tre isolotti di ridottissime dimensioni (Scoglio Faraglione, Strombolicchio e La Canna) e un piccolo promontorio sull’isola di Vulcano (Capo Grosso).

Il progetto ha un partenariato scientifico variegato costituito da: l’Università degli Studi di Roma Tre (coordinatore), l’Associazione Triton ETS, l’Università degli Studi dell’Aquila, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Fondazione Bioparco di Roma, il Comune di Malfa e una serie di partner associati italiani e internazionali tra cui, l’Università di Milano Statale, l’Associacao BIOPOLIS (Portogallo) e il laboratorio di Biometria e Biologia Evoluzionistica (LBBE) del CNRS (Francia).

Durante i cinque anni di progetto ipartnerperseguiranno la tutela della lucertola delle Eolie e del suohabitatattraverso due fronti d’azione: l’incremento numerico della popolazione, attraverso un programma di allevamento in cattività (sfruttando il know-how della Fondazione Bioparco di Roma, che ha già un progetto avviato sulla specie) a cui farà seguito un rilascio in natura. In parallelo, si procederà alla tutela della popolazione presente sull’isola di Vulcano, minacciata dalla presenza del ratto nero (competitore e potenziale predatore), come anche dell’alterazione dell’habitat.

Credit foto: Leonardo Vignoli

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