Come scegliere le lampade notturne per bambini (e un nuovo amico super high tech)

Quando nasce un bambino, uno dei primi pensieri dei genitori è come illuminare la stanza in cui dorme: non si tratta tanto di prevenire la paura del buio, che in genere si manifesta intorno ai 2 anni, ma di dare un utile punto di riferimento notturno a tutti (anche ai grandi che spesso dovranno recarsi a tentoni nella stanza) per gestire i risvegli più o meno numerosi durante la notte.

È bene che la luce notturna del bambino non sia una normale lampada da comodino: se il bambino vede una luce forte, infatti, può essere portato a pensare che non è ora di dormire, per poi svegliarsi o faticare per riaddormentarsi! Su questo concordiamo tutti: NESSUN genitore vuole questo, vero?!

La scelta della lampada notturna per bambini dovrebbe ricadere su lampade a bassa intensità (massimo 7 watt), che non si surriscaldano troppo durante l’utilizzo per evitare scottature (o anche peggio…) e che offrono un buon risparmio energetico (se consideri 8/10 ore di utilizzo ininterrotto ogni notte… la bolletta potrebbe risentirne!)

Lampada notturna: fissa o portatile?

La prima opzione da scegliere è tra luce fissa o portatile. Le luci fisse hanno generalmente un costo inferiore e rientrano in tre categorie principali: lampade notturne (tipo da comodino), applique (per montaggio a parete) e strisce luminose a LED. Le prime hanno il vantaggio di poter essere trasferite da una presa all’altra, a seconda della comodità, mentre i LED possono essere fissati un po’ ovunque, dietro i mobili o sotto il letto oppure per creare un angolino luminoso nelle stanze o spazi in cui ti muovi. La soluzione delle applique, invece, è quella che solitamente riesce ad arredare più delle altre, ma bisogna tenere presente che la scelta non è reversibile.

Per questo motivo, molte persone preferiscono scegliere luci notturne portatili, che possono essere spostate dove vogliamo con facilità, anche più volte durante il giorno e la notte, e non ci limitano a dover collegare una presa se non per la ricarica.

Alimentata dalla presa o con batterie?

Questa scelta è in gran parte legata al punto precedente: le luci fisse sono generalmente collegate a una presa elettrica per funzionare, mentre quelle portatili spesso usano una o più batterie.

Parlando di batterie, le più consigliate sono quelle che non solo durano a lungo (come quelle al litio), ma soprattutto possono essere ricaricate più volte, sia con il caricatore che con un comune cavo USB: dato che l’uso delle luci notturne è quotidiano e prolungato, con le batterie usa e getta si corre il rischio di mandare fuori controllo costi e impatto ambientale.

Acceso o spento?

Le luci notturne per bambini classiche sono quelle che, una volta accese, restano accese fino allo spegnimento dell’interruttore: tuttavia esistono modelli con crepuscolare, che si accendono solo quando l’ambiente in cui si trovano raggiunge certo livello di luminosità (e viceversa si spengono da sole), oppure luci con sensori di movimento, che si accendono solo quando rilevano qualcosa che si muove davanti alla fotocellula.

Quest’ultimo tipo di luce notturna non sempre mette tutti d’accordo, in quanto tende ad accendersi e spegnersi frequentemente e anche quando non è necessario, con il concreto rischio di disturbare il sonno!

Un’altra possibilità di accensione è quella offerta da un telecomando, che può comandare anche la scelta del colore, ma non solo: leggi più avanti la tecnologia super smart della nostra lampada notturna per bambini!

Tecnologia e intensità della lampada

Le luci notturne seguono anche l’evoluzione del mercato delle lampadine: mentre quelle del passato erano a incandescenza, oggi la maggior parte dei modelli è dotata di luci a LED per gli innegabili vantaggi di questa tecnologia.

Un LED consuma poco, e comunque meno della corrispondente lampadina tradizionale (dal 50 all’80% in meno), inoltre non si riscalda, rendendolo perfetto per le luci che devono funzionare tutta la notte. L’uso del LED ha permesso lo sviluppo di modelli che cambiano colore, creando un rilassante effetto giostra o offrendo a ciascuno la possibilità di scegliere il colore che preferisce.

La cosa più importante per la luce notturna di un bambino, tuttavia, è l’intensità della luce, che è determinata in Candele (cd). Questo dato è spesso trascurato nelle schede tecniche, dove è preferibile indicare il voltaggio della lampadina anche se è una misura della sua potenza e non l’intensità della luce che genera.

In ogni caso, le luci per bambini sono realizzate con materiali che attenuano l’intensità della luce della lampada a livelli che non ti disturbano durante il sonno e creano una luce diffusa che minimizza la formazione di ombre ma permette di rilevare ostacoli e spigoli.

Di che colore?

Le opinioni su questo punto sono contraddittorie, ma è facile trovare in rete l’indicazione a preferire colori come l’azzurro (soprattutto) o il verde perché rilassanti.

In realtà uno studio dell’Università di Harvard ha smontato questa tesi – che può davvero essere considerata quasi una leggenda metropolitana – rivelando che la luce blu riduce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia nell’uomo (e in molti altri animali) del 99%.

Tuttavia, poiché la presenza di una minima traccia di luce è praticamente indispensabile per i neogenitori, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino (cioè quando il bambino, in media, deve ancora imparare a gestire il ciclo sonno-veglia), il consiglio è di preferire luci che abbiano una lunghezza d’onda maggiore, come il rosso o l’ambra, perché non hanno effetto sulla produzione di melatonina.

Nella scelta della luce notturna per bambini, questo è senza dubbio uno degli aspetti da tenere in considerazione se si vuole cercare di garantire loro un sonno più profondo e sereno possibile, e quindi anche per noi!

La forma della lampada notturna

Un altro aspetto che rende praticamente infinita la varietà di luci notturne disponibili sul mercato è la loro forma: i modelli più tradizionali (e generalmente anche meno costosi) sono quelli che in qualche modo seguono il design di una lampadina, ma per calmare i bambini l’ideale è scegliere una forma che considerino familiare e giocosa: perciò le forme degli animali sono tra le più efficaci.

In ogni caso, è preferibile prediligere forme semplici, soprattutto nei primi mesi di vita, mentre per i bimbi più grandi ci sono luci notturne davvero di ogni forma.

I materiali

L’utilizzo delle lampade notturne è particolare: sono spesso posizionate in basso, e quindi sono facilmente accessibili al bambino già quando inizia a muoversi, ma può anche accadere che vengano inavvertitamente colpite da mamma e papà costretti ad alzarsi di notte, quando di solito non sono particolarmente luminose.

Inoltre bisogna tener conto che il bambino può vedere la lucina come un gioco, quindi la voglia di toccarla, tenerla tra le mani, portarla alla bocca, in definitiva GIOCARCI è enorme! Per questo è bene prediligere materiali infrangibili , come il metacrilato o il plexiglass, e atossici.

Un modo abbastanza veloce per sapere se la lampada che stiamo valutando di acquistare è compatibile o meno è verificare la presenza del marchio di conformità CE.

La nuova lampada notturna per bambini è smart

Sembra una normalissima lampada notturna per bambini, invece… è super smart!

La lampada Suavinex Smart ha 3 modalità di funzionamento: luce bianca, luce colorata e luce arcobaleno. Queste modalità si attivano in 2 modi: premendo il pulsante LIGHT o tramite un tocco morbido sulla parte in silicone.

Al primo tocco la luce diventa bianca, al secondo tocco si attiva la modalità arcobaleno (la luce cambia colore progressivamente ogni 3 secondi per un totale di 7 colori diversi), al terzo tocco la luce rimane fissa sul colore che era in modalità arcobaleno al momento in cui viene effettuato il tocco e al quarto tocco la luce si spegne.

La batteria è ricaricabile via USB, così la lampada è portatile e spostabile. Grazie all’utilizzo di silicone e ABS nella sua fabbricazione, la lampada Smart Suavinex fornisce un tocco piacevole e molto morbido, rendendola resistente agli urti… a prova di piccola peste! Il tenero pinguino infatti può anche essere strizzato: la sua superficie morbida atossica non si rompe e non si deforma tornando sempre alla sua forma originale.

Inoltre, utilizzando una lampadina a LED, non ci sarà alcun rischio di surriscaldamento dall’esterno. È molto facile da pulire con un panno pulito, morbido e asciutto, o leggermente umido se necessario.

La vera innovazione della lampada Suavinex Smart è la connettività: non solo si collega alla App Suavinex Link, ma anche ad Alexa o Google Home!

Grazie all’App Suavinex Link, tramite WiFi, o attraverso la relativa skill di Alexa o Google Home, è possibile controllare l’intensità e il colore della luce a proprio piacimento, potendo anche programmare l’orario di accensione e spegnimento. In questo modo puoi controllare la lampada da qualsiasi luogo, all’interno o all’esterno della tua casa.

La lampada Suavinex Smart può essere acquistata nei migliori negozi di prima infanzia e anche online, incluso su Amazon.

Specifiche tecniche della lampada Suavinex Smart

  • Batteria ricaricabile ai polimeri di litio
  • Potenza: 0,4 W
  • Voltaggio: 5 V 500 mA
  • Autonomia: luce colorata fissa 9 ore e luce arcobaleno 7 ore
  • Capacità della batteria: 1200 mAh
  • Tempo di ricarica della batteria: 3 ore
  • Dimensioni: 160 x 100 mm
  • Peso: 0,3 kg

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