Cosa fare a Pasqua a Merano

I fiori dei meli cominciano a sbocciare e a trasformare la cornice della città in un tappeto bianco.  Bussano alla tavola le primizie primaverili. Le trecce sono quelle pasquali, la golosa Zopf della tradizione, ma anche quelle, bionde, che ingentiliscono le criniere dei cavalli Haflinger, protagonisti da oltre un secolo della Pasquetta meranese.

La primavera, a Merano, arriva presto. Le Alpi riparano il fondovalle, l’aria è mite già a marzo, le giornate sono soleggiate. La Pasqua è golosa e rispecchia l’anima di questa città: alpina e mediterranea, asburgiche e italiana. Le uova sono un must: quello di cioccolato, certo, ma anche quelle sode, provenienti dai masi dei dintorni, che ritrovate sui banconi dei bar per l’aperitivo. Un rito pagano e gastronomico. Le pasticcerie offrono la “Zopf”, la treccia: una pagnotta, la forma si fa comprendere dal nome, arricchita con burro e uova: si fa mangiare da sola, ma si presta particolarmente a essere affettata e farcita. Va benissimo sia col dolce sia col salato.

La primavera porta in dote un’altra eccellenza altoatesina: gli asparagi. La bellezza di questo ortaggio è la sua versatilità, che i cuochi meranesi sanno esaltare, fra risotti e tagliatelle, abbinamenti con il classico prosciutto affumicato o il salmone. La salsa di accompagnamento si chiama “bolzanina”: senape, olio, e fatalmente… uova, nei suoi ingredienti. Sapidità, dolcezza, la nota “frizzante” della senape: l’abbinamento è succulento. Ancor più nell’abbinamento ai grandi bianchi del territorio, il Sauvignon su tutti ma anche Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling. Uve che in Alto Adige danno il meglio di loro, cantano il terroir come un virtuoso della musica, celebre e sensibile, davanti ai suoi fan. Se ancora non lo siete, lo diventerete. E se volete addentrarvi nelle bollicine, il 6 maggio vi attende la prima edizione dello Sparkling Festival!

I prodotti del territorio sono inoltre protagonisti al Mercato Meranese, in centro città, in un contesto che unisce residenti e ospiti, in un dialogo con i produttori. L’appuntamento è per il sabato mattina (dal 30 marzo) e propone prodotti esclusivamente sudtirolesi: specialità di salumeria a partire dallo speck e i formaggi, ma anche pane, frutta, verdure di stagione ed erbe aromatiche. Si supportano i circuiti locali, offrendo alle piccole aziende – anche quelle artigianali – una preziosa opportunità di commerciare i propri prodotti.

Il Lunedì di Pasqua – il 1° aprile – tutti in pista, per le prime corse dei cavalli Haflinger: si tratta di una delle manifestazioni di più lunga data sul territorio, risalgono a fine Ottocento. Le competizioni all’ippodromo, considerato fra i più affascinanti d’Europa, saranno precedute dal corteo per le strade del centro cittadino, fra costumi e acconciature tipiche. All’ippodromo saranno diverse le iniziative di contorno alle corse: ampio spazio alla gastronomia.

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Pubblicato da

Paola Agostini (sissi_mum)

Founder, director and editor in chief at SissiWorld Photographer https://www.sissiworld.net/aboutme/

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