Copenaghen è una di quelle città che migliorano ad ogni visita. La prima volta ti colpisce la pulizia, la luce, l’ordine quasi ossessivo degli spazi pubblici. La seconda cominci a capire i quartieri. La terza inizi a guardare gli edifici — e lì si apre un mondo.
Questa guida raccoglie tutto quello che abbiamo imparato sul campo: i quartieri da non perdere, le architetture che vale la pena cercare, i musei, i parchi, i locali, e la gita di un giorno a Malmö che è quasi obbligatoria. È pensata sia per chi viene per la prima volta sia per chi vuole andare oltre i soliti itinerari.
Prima di partire: qualche cosa da sapere
Copenaghen si gira benissimo a piedi e in bicicletta — i danesi pedalano con qualunque tempo e le piste ciclabili sono ovunque. La metropolitana Cityringen, inaugurata nel 2019 (PLH Architects), ha 17 nuove stazioni completamente automatiche e porta in pochi minuti da un quartiere all’altro: una delle infrastrutture di trasporto pubblico più belle d’Europa, dove anche le stazioni sono state progettate con cura architettonica.
La Copenhagen Card è l’opzione più conveniente per chi vuole visitare musei e usare i mezzi pubblici senza pensieri.
Il centro storico: tra storia e design contemporaneo
Il punto di partenza naturale è il centro, dove la città medievale e il design contemporaneo convivono in modo sorprendente.
Tivoli — i Giardini di Tivoli sono uno dei parchi di divertimento più antichi del mondo e una delle esperienze più magiche di Copenaghen in qualunque stagione. Il palazzo che chiude il lato nord della piazza è un bell’esempio di come l’architettura contemporanea possa dialogare con il contesto storico senza sopraffarlo.

Passeggiando nel centro troverai edifici modernissimi accanto a palazzi storici: torri residenziali dalla forma scultorea, edifici per uffici dalle facciate in vetro curvato, spazi pubblici progettati con cura. Copenaghen non ha paura del contemporaneo — lo abbraccia con naturalezza.
Per chi ama il design del Novecento, due tappe obbligatorie: lo SAS Royal Hotel e la Danmarks Nationalbank, entrambi capolavori di Arne Jacobsen, l’architetto danese che ha definito l’estetica scandinava moderna. Jacobsen non progettava solo edifici — curava ogni dettaglio, dalle maniglie alle posate. Visitare i suoi edifici significa capire cos’è davvero il design nordico.
Leggi anche le nostre guide ai quartieri del centro: Quartiere Latino, Vesterbro e Østerbro.
Il waterfront: una passeggiata tra acqua e architettura
Il lungofiume di Copenaghen è una delle passeggiate urbane più riuscite d’Europa. Si cammina lungo i canali, si attraversano ponti sorprendenti, ci si siede su strutture in legno che scendono verso l’acqua come onde.
Una delle cose più inaspettate è l’Havnebadet Islands Brygge — la piscina pubblica sul porto. Nuotare nel porto di Copenaghen con vista sul centro storico è una di quelle esperienze che non ti aspetti e non dimentichi. In estate è uno dei luoghi più vivaci della città.
Cirkelbroen — il ponte circolare formato da cinque piattaforme rotonde — attraversa il canale di Christianshavn. Lo ha progettato l’artista islandese-danese Olafur Eliasson, e funziona benissimo sia come infrastruttura che come opera d’arte da attraversare lentamente.
L’Inderhavnsbroen è il ponte ciclopedonale che collega Nyhavn a Christianshavn — leggero, elegante, si apre per lasciare passare le imbarcazioni. Dal ponte la vista su entrambe le sponde del porto è tra le più belle della città.
La Copenhagen Opera House, sulla sponda opposta, è raggiungibile a piedi o in traghetto. È uno degli edifici più imponenti della città — e anche uno dei più discussi. Da vicino, però, la qualità degli spazi interni e la cura dei dettagli convincono.
Il Royal Danish Playhouse e la piazza Ofelia Plads formano insieme uno dei fronti urbani più riusciti: il teatro nazionale affacciato sull’acqua, con la piazza animata tutto l’anno da spettacoli, mercati e concerti all’aperto.
Il BLOX e il DAC — l’architettura parla di se stessa
Una tappa imperdibile per chi ama l’architettura è il BLOX — sede del Danish Architecture Centre (DAC), progettato da Rem Koolhaas/OMA nel 2018. È un edificio che sovrasta il canale del porto con una struttura a sbalzo spettacolare, e all’interno ospita mostre permanenti e temporanee sull’architettura danese e internazionale. La terrazza sul tetto offre uno dei panorami più originali sul waterfront.
Vesterbro e Ørestad: il quartiere creativo e la città del futuro
Vesterbro è il quartiere più vivace di Copenaghen — ex zona a luci rosse trasformata in distretto creativo, con ristoranti, negozi vintage, gallerie e la Kødbyen (la città della carne) che abbiamo raccontato nella nostra guida a Vesterbro.
Ørestad è il quartiere di nuova costruzione dove si concentra la maggior parte dell’architettura contemporanea più ambiziosa di Copenaghen. È raggiungibile facilmente in metro e vale una passeggiata anche solo per capire come una città può costruire se stessa da zero con risultati di qualità.
Lo studio BIG — Bjarke Ingels Group ha lasciato qui il segno più visibile. Il 8 Tallet è forse l’edificio residenziale più fotografato della città: una struttura a forma di 8 orizzontale con un percorso ciclabile che sale fino al tetto e un’atmosfera da piccolo villaggio urbano. La Casa dello Studente Tietgen è un dormitorio universitario circolare con le stanze che si aprono tutte verso l’esterno — uno dei progetti più originali mai realizzati per gli studenti. The Mountain è invece un parcheggio trasformato in giardino pensile: le auto parcheggiano nei livelli inferiori, le abitazioni nei livelli superiori, tutto coperto di verde. VM Houses e altri edifici completano un catalogo che ha reso famoso Bjarke Ingels in tutto il mondo.
Nel quartiere ci sono anche due torri residenziali dalla forma scultorea che si “guardano” tra loro, un acquario nazionale dalla forma a spirale ispirata ai vortici d’acqua, e una grande arena per concerti e sport.
Per dormire a Ørestad, abbiamo soggiornato all’AC Hotel Bella Sky — due torri inclinate che si inclinano l’una verso l’altra in modo spettacolare. È uno di quegli hotel dove l’architettura è già parte dell’esperienza, ancora prima di entrare in camera.

Nordhavn: la città del futuro
Il distretto di Nordhavn è il più grande progetto di sviluppo edilizio mai realizzato in Scandinavia — una città ideale costruita su un ex porto industriale, pensata fin dall’origine come quartiere sostenibile, percorribile a piedi e in bicicletta, con verde pubblico diffuso.
Le architetture più interessanti: la scuola internazionale interamente rivestita di pannelli solari, The Silo — il vecchio silos del porto convertito in residenze con i balconi che sporgono come cassetti dalla facciata — e il Konditaget Lüders, una palestra di arrampicata e parco urbano sul tetto di un parcheggio multipiano. Quest’ultimo è uno di quei luoghi che fanno capire come i danesi pensino allo spazio pubblico in modo completamente diverso dal resto d’Europa.
Copenhill: il termovalorizzatore più glamour del mondo
CopenHill — ufficialmente Amager Bakke — è probabilmente l’edificio più iconico della Copenaghen contemporanea. Progettato da BIG nel 2019, è un termovalorizzatore che produce energia pulita per 150.000 abitazioni e sul tetto ha una pista da sci artificiale, una palestra di arrampicata e sentieri per gli escursionisti. Non è una metafora: si scia davvero, a 500 metri dal centro città, con vista panoramica sul porto.
È aperto al pubblico tutto l’anno — anche solo per salire in cima e godersi la vista vale la visita.

Leggi anche la nostra guida a Copenaghen in inverno con Copenhill.
I Giardini di Tivoli e Winter Tivoli
I Giardini di Tivoli meritano un articolo a sé — e ce l’hanno. Sono uno dei parchi di divertimento più antichi del mondo, aperti in estate, a Halloween e in versione natalizia durante Winter in Tivoli a febbraio.
Fuori città: Kronborg e Skagen
A 45 minuti in treno da Copenaghen si trova il Castello di Kronborg — il castello di Amleto, Patrimonio UNESCO, a Helsingør. A nord della penisola dello Jutland, a qualche ora di treno, c’è invece Skagen — la città della luce, dove si incontrano due mari.

Gita di un giorno a Malmö
A soli 35 minuti di treno attraverso il Ponte dell’Øresund, Malmö è la terza città della Svezia e un contrasto affascinante con Copenaghen: più piccola, più tranquilla, con un equilibrio tra architettura medievale e futuristica che sorprende sempre.
Il simbolo della città contemporanea è il Turning Torso di Santiago Calatrava — la torre residenziale che ruota su se stessa per 90 gradi ed è visibile da chilometri di distanza. Ma Malmö offre molto altro: il centro storico medievale con le case a graticcio colorate, i canali, i mercati e una scena gastronomica cresciuta molto negli ultimi anni.
Per dormire a Malmö abbiamo provato due hotel molto diversi: il Noble House nel cuore della città e lo Strand Hotell di Limhamn, sulla costa — quest’ultimo con una vista sulla costa danese che difficilmente si dimentica.
Nei dintorni di Malmö vale assolutamente una visita a Foteviken, il museo vichingo vivente sulla costa — uno dei luoghi più originali di tutta la Scandinavia. E se viaggi con bambini o ami la natura, non perdere la Riviera Svedese a nord di Malmö.
Informazioni pratiche
Come arrivare: volo diretto da Milano, Roma o altre città italiane con SAS, Ryanair o Norwegian. Dall’aeroporto di Kastrup si raggiunge il centro in 15 minuti di metro.
Quando andare: Copenaghen è bella in tutte le stagioni. L’estate (giugno-agosto) è la più vivace ma anche la più affollata. La primavera e l’autunno sono perfette per girare senza folla. L’inverno ha il suo fascino tra hygge, Winter Tivoli e luci.
Come muoversi: metropolitana Cityringen, bicicletta (noleggiatene una dal primo giorno), traghetti sul porto. A piedi per i quartieri del centro.
Per approfondire: leggi tutte le nostre guide su Copenaghen nella sezione Danimarca di SissiWorld.
Aggiornato maggio 2026 — basato su visite dirette a Copenaghen e Malmö.







