Enoturismo con i bambini: perché Cantine Aperte è un’esperienza da fare almeno una volta

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Aggiornato maggio 2026 — Cantine Aperte si svolge ogni anno nell’ultimo fine settimana di maggio. Per le cantine partecipanti della tua regione consulta il sito ufficiale del Movimento Turismo del Vino: movimentoturismovino.it

Viviamo in un Paese in cui come in pochi cultura, storia ed enogastronomia di fondono, si mescolano affondando le proprie radici nella storia e di sicuro una delle manifestazioni che più rappresenta questo fatto è Cantine Aperte.

Amanti del buon vino (ti confesso che uno dei miei sogni nel cassetto è diventare sommellier), da quando siamo tornati in Italia non abbiamo perso una sola edizione di Cantine Aperte (ho avuto la fortuna di rimanere incinta a giugno e partorire a febbraio, quindi non ne ho persa neanche una, nemmeno per la gravidanza!) e abbiamo sempre approfittato per visitare angoli di Italia che non conoscevamo, borghi medievali stupendi, tenute e agriturismi di charme.

In realtà questa passione era nata anche prima del nostro rientro in Italia: già in Spagna avevamo visitato le rinomate cantine de La Rioja (che ci portarono in un viaggio on the road attrraverso l’omonima regione spagnola) e in Germania quelle della Valle del Medio Reno.

Ma con i bambini? Si può fare turismo enogastronomico con i bambini?

A mio parere Cantine Aperte è un’occasione importante per trasmettere l’essenza del nostro Paese ai bambini: Cantine Aperte può diventare un viaggio attraverso le tradizioni del nostro Paese, quelle tradizioni agrarie (basta pensare al vino, ma anche all’olio) che rappresentano un’eccellenza dell’Italia e che è giusto far conoscere ai nostri bambini.

Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali
(Proverbio cinese)

Inoltre, molti bambini vivono in città e sono completamente alieni alle realtà di campagna: figli dell’era digitale e delle città cementificate, pochi bambini di città conoscono effettivamente la vita di campagna. Se una volta la gita scolastica si svolgeva ai musei, perchè magari in pochi viaggiavano, oggigiorno la gita scolastica è in fattoria. E i bambini ne sono entusiasti: gli animali, gli antichi mestieri, lo scoprire come si fa (il vino, l’olio, la passata di pomodoro) li emozionano e li stimolano. I bambini amano chiedere come si facevano le cose una volta, come si faceva quando non esistevano i macchinari o la tecnologia: la ricerca delle proprie radici nel passato è importante, secondo me, per far crescere un adulto consapevole.

Cantine Aperte è dunque un’occasione non solo per noi adulti per degustare ottimi vini e visitare quelle cantine rinomate che leggiamo sempre nella Carta dei Vini, ma anche per scoprire insieme ai nostri bambini nuovi borghi.

Cantine Aperte: i nostri consigli

Cantine Aperte è una realtà in crescita: nata nel 1993, è arrivata a superare stabilmente il milione di partecipanti ogni anno. Cantine Aperte è il più importante evento di promozione dell’enoturismo in Italia, che torna ogni anno
nell’ultimo fine settimana di Maggio, pronto ad ospitare da nord a sud dell’Italia gli amanti del connubio vino e turismo, nonché del legame tra cultura e sapori.

Negli anni questa manifestazione è cresciuta, è cambiata (in meglio) diventando sempre più organizzata. Ad oggi sono circa 1000 le Cantine associate al Movimento Turismo del Vino, che apriranno le porte per promuovere da una parte la cultura del vino di qualità, ecosostenibile e nel rispetto del giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, dall’altra la conoscenza delle ricchezze culturali e monumentali delle regioni d’Italia.

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Tutta Italia è coinvolta in Cantine Aperte: questo significa che non devi affrontare necessariamente un viaggio lunghissimo! Puoi scegliere di fare un weekend lungo pernottando magari in un agriturismo di charme (proprio come faremo noi), oppure puoi fare una gita fuoriporta di una giornata. Nel corso di questi anni, abbiamo visitato tante cantine in tante regioni italiane: per vicinanza geografica, siamo stati più volte in Toscana, in zone diverse, ma anche in Abruzzo, in Emilia Romagna, in Veneto, in Umbria, nella Marche, in Trentino. Ogni luogo ci ha regalato un’esperienza unica.

Cantine Aperte è un percorso che va dall’assaggio dei vini, che possono essere acquistati direttamente in azienda (e che ti consiglio vivamente di fare, perchè i prezzi sono notevolmente inferiori rispetto alla Carta dei Vini che trovi al ristorante!!!), alla scoperta dell’arte della vinificazione e dell’affinamento, dalle degustazioni culinarie con pranzi, cene e merende in cantina o all’aria aperta, alle visite ai tesori paesaggistici della nostra penisola.

Per Cantine Aperte ogni regione ha arricchito il programma dando libero sfogo alla creatività: nelle Marche una App, Cantine Marche in Tour, guiderà alla visita di tutte le cantine associate, consentendo di partecipare a un contest fotografico on line e di vincere degustazioni. InPuglia propongono itinerari a cura di Eventi d’Autore, che abbineranno alle visite in cantina tappe alla scoperta della storia e dei paesaggi circostanti, con soste presso siti di interesse storico, archeologico o naturalistico. In Sicilia Cantine Aperte sarà occasione per viaggi nell’arte antica e contemporanea, nonché nella musica. In Toscana le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino sono solite mostrare i piccoli tesori nascosti nelle proprie strutture: un quadro, uno scorcio paesaggistico, un manufatto, una stanza solitamente chiusa al pubblico. In Umbria lo slogan “Umbria che gusto” vale anche per chi porta sempre con sé i propri amici a quattro zampe, grazie a appositi spazi a loro dedicati. Si punta sulle emozioni multisensoriali, invece, in nord Italia: in Lombardia “Cantine Aperte Emotion” offre esperienze esclusive su prenotazione; il Friuli Venezia Giulia, oltre ai tradizionali “Piatti di Cantine Aperte” e “Cena col vignaiolo”, propone escursioni e laboratori meditativo-sensoriali; in Piemonte tra le varie degustazioni e visite in cantina, spazio anche alla “Caccia al tesoro” enogastronomica; mentre in Trentino Alto Adige i vini più rinomati, tra cui tanti spumanti, saranno accompagnati dalle migliori specialità culinarie della tradizione. Degustazioni, abbinamenti tipici vino e cibo, visite in cantina sono gli ingredienti principali dei programmi anche in Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Calabria, Campania, Lazio,Liguria, Molise, Sardegna, Valle D’Aosta e Veneto.

Il consiglio per tutti gli amici del Movimento Turismo del Vino è di visitare il sito
www.movimentoturismovino.it nella sezione Cantine Aperte, per andare a conoscere ad una ad una le
offerte, gli orari e le particolarità che le cantine stanno preparando per l’ultimo fine settimana di Maggio.

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