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Come aiutare la green economy? Un’idea innovativa (e redditizia): Almabamboo

La green economy è un argomento di cui vi parlo sempre con piacere. E con cognizione di causa: una laurea in Ingegneria, 15 anni di lavoro nelle rinnovabili, un Master in Sanidad Medioambiental, tantissimi progetti realizzati tra fotovoltaico domestico, industriale, parchi fotovoltaici e solare termico, nonchè il blog che in tema di kids fashion favorisce sempre i brand che tutelano l’ambiente nel ciclo di produzione, che utilizzano cotone bio e fairtrade. Posso ritenermi un esperto del settore? La risposta è .

Nel settore della green economy e dello sviluppo sostenibile ci sono sempre novità da scoprire, la tecnologia si evolve in maniera rapida, le scoperte scientifiche sono numerose e aiutano a raggiungere tutte quelle azioni da intraprendere consigliate dal famoso rapporto dell’UNEP del 2011 Towards a Green Economy – Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication, che definisce l’economia verde come un miglioramento del benessere umano e dell’equità sociale.

Come aiutare la green economy? Alcune idee sono anche redditizie

Come posso aiutare la green economy nel mio piccolo? E’ sempre questo che mi chiedete: l’impegno di noi tutti può andare molto oltre la raccolta differenziata e il minor utilizzo dell’auto a favore della bici.

Sapevi che compromettersi con la green economy può diventare anche in qualche modo redditizio? Ad esempio installare un impianto a fonti rinnovabili non solo porta un risparmio in termini di bollette (è il caso del fotovoltaico ad esempio), ma in alcuni casi esistono incentivi statali (come il Conto Termico o la detrazione Irpef del 65%).

Tra le idee più innovative che posso segnalarti, altamente redditizie, c’è sicuramente il progetto di Alma Bamboo  che punta, appunto, sul bambù: una pianta dagli infiniti utilizzi (dall’alimentare ai tessili, fino al campo dell’edilizia). Alma Bamboo investe nelle piantagioni di bambù gigante, una pianta che è una vera risorsa per l’ambiente: sapevi che riesce ad assorbire 17 tonnellate di anidride carbonica in un anno? Circa 5 volte la quantità di biossido di carbonio e circa il 35% in più di ossigeno, a parità di proporzioni, rispetto ad una foresta di alberi.

Ma in che senso Alma Bamboo è altamente redditizia? Una piantagione di 1 ettaro di Bambù Gigante a produttività non-intensiva ha una rendita media annua, realisticamente stimata, di 22.000 euro, mentre sale 45.000 euro per una piantagione a produttività basso-intensiva e fino a 80.000 euro per una medio-intensiva.

Questo vuol dire un concreto aiuto per la tanto bistrattata agricoltura, oltre che per l’ambiente! I terreni agricoli, soprattutto nelle nostre zone del Centro Italia, spesso impervie, spesso lontane dalle vie di comunicazioni maggiori, spesso in zone collinari, sono condotti in maniera ancora familiare e rappresentano un’economia quasi di sussistenza piuttosto che una vera e propria fonte di reddito. Il risultato? I terreni agricoli, generazione dopo generazione, vengono abbandonati. Con Alma Bamboo si può dare un concreto aiuto all’agricoltura e al mantenimento dei terreni, che alla lunga andrebbero a diventare incolti, anche con danni ambientali connessi (frane e smottamenti derivano in parte anche dall’abbandono della coltivazione).

Tutto grazie al bambù, che oltre che essere una pianta, quindi biodegradabile al 100%, riduce la deforestazione in quanto valido sostituto del legno classico, previene frane e smottamenti e contrasta il dilavamento del terreno grazie alle sue solide radici. Può inoltre crescere anche su suoli contaminati, per cui è una pianta ideale per le bonifiche ambientali e contribuisce alla fitodepurazione dell’acqua.

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