La fine di un matrimonio, l’assegno di mantenimento per sé e per i figli

La stabilità è, da sempre, un obiettivo di vita che la maggior parte delle persone ricercano per poter giungere ad una situazione in cui avere una serie di punti fermi che rappresenteranno le certezza a cui far riferimento durante tutto il nostro percorso su questa terra.

Il fattore, umano e sociale, che più di tutti simboleggia nella nostra realtà la stabilità è senza dubbio la famiglia. Si tratta di una struttura sulla quale si fonda l’equilibrio della nostra società, al punto che il contesto familiare veniva in passato ritenuto indivisibile, finché morte non separi i coniugi.

L’introduzione del divorzio

L’introduzione del divorzio, avvenuta nel nostro Paese 50 anni fa, nel 1970, ha dato una netta svolta sociale modificando questi equilibri. La ratio su cui si fonda questa innovazione è perfettamente chiara e condivisibile: durante la vita le cose possono cambiare, e non è ragionevole pensare di costringere persone che non sono più felici di trascorrere la propria vita insieme a dover rispettare un legame che, umanamente e sentimentalmente, non ha più motivo di esistere.

La fine di un matrimonio e la presenza di figli

Tutto questo ovviamente ha portato una serie di stravolgimenti con delle ovvie conseguenze: quando un legame finisce, ci sono diversi risvolti da tenere in considerazione. Innanzitutto c’è l’elemento umano, con la sofferenza e gli inevitabili strascichi che un divorzio porta con sé, fa tristezza, dolore e recriminazioni reciproche. Tuttavia, dopo questa fase ce n’è una ancora più rilevante, soprattutto nel caso in cui da quel matrimonio siano nati dei figli. In questa situazione, infatti, oltre a noi e probabilmente con ancor più attenzione c’è da preoccuparsi del benessere e della salute psichica e fisica dei figli.

Il calcolo dell’assegno di mantenimento

L’assegno di mantenimento ha la funzione di ripartire il reddito familiare per ripristinare le condizioni e il tenore di vita, da un punto di vista economico, precedenti alla separazione dei due coniugi. Calcola l’assegno di mantenimento dovuto al coniuge economicamente più debole, sia in relazione alle sue necessità che a quelle legate alle esigenze dei figli, anche tenendo presente il tempo di permanenza degli stessi presso entrambi i genitori, in base al principio di equità.

Paola Agostini (sissi_mum)

Founder, director and editor in chief at SissiWorld

Photographer

https://www.sissiworld.net/aboutme/

You May Also Like

30 anni di matrimonio, quale regalo scegliere?

Profumatori per ambienti per creare atmosfera in casa

Tutto rossetti: scegli tipo e colore perfetto

Ballerine: come scegliere scarpe primaverili eleganti e comode?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *