C’è un tipo di stanchezza buona, quella che si accumula nelle gambe dopo ore di camminata in quota, con l’aria che sa di pino e roccia bagnata, e una stanchezza cattiva, quella che si porta a casa dall’ufficio. Quest’estate, dopo una primavera particolarmente intensa, avevo bisogno della prima. Cercavo qualcosa di impegnativo abbastanza da svuotare la testa, ma con una ricompensa visiva all’altezza dello sforzo.
I Laghi di Sopranes, partendo da Tirolo in Alto Adige, sono esattamente questo. Dieci laghi alpini tra i 2.117 e i 2.589 metri di quota, nel cuore del Parco Naturale Gruppo di Tessa, il più esteso parco naturale dell’Alto Adige. Un percorso ad anello di circa tredici chilometri che richiede allenamento e passo sicuro, ma che ripaga ogni metro di dislivello con panorami che restano impressi nella memoria.
Il punto di partenza: il borgo di Tirolo
Tirolo è uno di quei borghi che si trovano a due passi da Merano ma che sembrano appartenere a un’altra dimensione del tempo. Vigneti, palme, un castello medievale che domina la conca e poi, in pochi minuti di funivia, il paesaggio alpino a tutta quota. La funivia Alta Muta è il modo più elegante per guadagnare dislivello e arrivare ai sentieri del Gruppo di Tessa senza sprecare le energie nelle prime ore.
Salire in quella cabina con le scarpe da trekking mentre guardi Merano rimpicciolirsi sotto di te è già di per sé un’esperienza. Poi i pascoli alpini, poi i rododendri, poi il silenzio che aumenta ad ogni curva del sentiero.
I dieci laghi: ogni specchio d’acqua è un mondo
Dopo alcune ore di cammino compaiono i primi laghi: i due Laghi di Latte, adagiati oltre i 2.500 metri. Poi il Lago Lungo, oltre un chilometro di lunghezza, 35 metri di profondità, acque cristalline che riflettono le cime circostanti. Poi il Lago Verde, il Lago Nero, il Lago Lavagna, il Lago Catino, il Lago di Casere, il Lago di Vizze e il piccolo Laghetto delle Zanzare. Ciascuno con la propria tonalità — smeraldo, inchiostro, grigio ardesia — che cambia con la luce e le ore del giorno.
Il momento che mi ha colpito di più è stato il confronto tra il Lago Nero e il Lago Verde, a poca distanza l’uno dall’altro: stesso contesto, colori completamente opposti. La geologia alpina non smette mai di stupire.
Fauna, flora e i salmerini dei laghi
Nelle limpide acque dei laghi vivono i salmerini, pesci d’acqua fredda che trovano qui il loro habitat ideale. Con un po’ di fortuna e di pazienza — e molta silenziosità — si possono incontrare marmotte, stambecchi e rapaci. La flora varia dai pascoli d’alta quota ai rododendri in fiore, creando un tappeto colorato che nelle settimane di giugno e luglio è al suo apice.
Informazioni pratiche
Il periodo migliore va da giugno a settembre. Il percorso è di circa 13 km ad anello con un dislivello impegnativo, consigliato a escursionisti con esperienza. Attrezzatura adeguata obbligatoria. La funivia Alta Muta parte dal borgo di Tirolo, a pochi chilometri da Merano. Per chi soggiorna in zona, Tirolo è anche a pochi passi dalla visita al Castello Tirolo e dai giardini botanici di Trauttmansdorff.
Per informazioni: www.dorf-tirol.it













