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Salumi ai bambini… da oggi a “Cuorleggero”

Più di una volta vi ho raccontato della mia attenzione ad una sana e corretta alimentazione. Non alle diete, non alle ossessioni vegane/macrobiotiche/paleo: semplicemente pongo molta attenzione ad un’alimentazione sana, equilibrata, prediligendo cibi bio, a km zero, grani pregiati, pesce…

Vi ho raccontato dell’alimentazione di Sissi fin dallo svezzamento in varie battute sui social e nei messaggi privati e vi ho raccomandato qualche libro che mi ha davvero aiutata nel momento in cui ho dovuto cominciare a cucinare anche per la mia bambina.

La domanda spesso è: quali salumi ai bambini?

Cosa si può dare? Cosa non si può dare? A che età? 

Nella nostra esperienza, abbiamo introdotto il prosciutto cotto alta qualità senza polifosfati nei primi mesi dello svezzamento, aggiungendolo alle pappe. Ed ora la mia 4enne mangia sia prosciutto cotto che crudo (anche nel menù della mensa a scuola, 1 volta alla settimana), sporadicamente qualche fettina di salame.

Una mia considerazione, superato ampiamente lo svezzamento e sopravvenuta la fase della scuola dell’infanzia, è stata quella di lasciarsi un po’ andare: i figli inevitabilmente scappano dal nostro controllo. Anzitutto mangiano a mensa. Poi andranno alle feste, in gita, con gli amici e noi non saremo lì per dire di mangiare un alimento piuttosto che un altro. Ho dunque deciso di dare a Sissi un’educazione alimentare: spiegarle perchè mangia ciò che mangia, perchè cucino in maniera varia e salutare, a cosa serve ciascun alimento. E spero che diventi una ragazza che sappia regolare la propria alimentazione, basandola non su diete assurde ma sulla qualità e varietà dei cibi che potrà e saprà scegliere.

C’era una volta Nonna Rosa…

C’era una volta, cent’anni e più or sono, una donna dal cuore generoso, Nonna Rosa, che a San Vitaliano, un piccolo borgo alle porte di Napoli, lavorava lieta nel suo laboratorio artigiano. Sotto il suo sguardo amorevole, venivano realizzati i migliori salumi della tradizione contadina italiana. Da sempre Nonna Rosa si è prodigata per trasferire il rispetto assoluto delle ricette originali istruendo generazioni di operai e portando il sorriso su migliaia di tavole. Si dice però che avesse un segreto. Accanto al libro mastro delle ricette, Nonna Rosa conservava un altro libro, più piccolo ma altrettanto prezioso, che solo a lei era concesso sfogliare. Su questo libro erano segnati i segreti dei prodotti Spiezia. Ed è a partire da allora che ogni nuova generazione della famiglia ha il compito di conservare e tramandare quel libro…

Così il Salumificio F.lli Spiezia racconta la propria storia, fatta di tradizione e qualità dal 1907.

La tradizione si affianca tuttavia all’innovazione, sia in termini di prodotti, con una sempre maggiore attenzione alla qualità e alla salubrità di questi ultimi, privi di allergeni, che in termini tecnologici, grazie ad un moderno laboratorio interno attrezzato per verificare costantemente gli standard qualitativi delle produzioni.

Lo stabilimento di produzione è unico e si trova a San Vitaliano (Napoli): con una superficie di 16.575 mq riesce a produrre l’intera gamma di salumeria tipica italiana, come salami, salsicce, coppe, pancette, prosciutti cotti, mortadelle, spalle.

I salumi ‪Spiezia hanno ottenuto la prestigiosa certificazione BRC che permette di monitorare la filiera produttiva a partire dai fornitori garantendo ai consumatori la massima trasparenza e prodotti davvero sicuri.

La nuova linea Cuorleggero

Una linea che ci piace davvero, perchè  – ammettiamolo – un salume risolve spesso un pasto veloce: sia per noi in ufficio, sia nelle calde sere estive (con una piadina), sia nei picnic estivi.

Ma se siete attenti alla linea o soffrite di intolleranze e allergie o semplicemente volete scegliere prodotti di alta qualità, sapete certamente che non tutti i salumi sono uguali! In particolare i prodotti della linea Cuorleggero sono senza lattosio, senza glutine, con pochi grassi e senza zuccheri aggiunti. Il prosciutto cotto alta qualità, così come il tacchino, non contiene polifosfati e il salame ha il 30% di grassi in meno rispetto ai comuni salami.

La tradizione partenopea nel Salame Napoli

Dal libricino di Nonna Rosa, tramandate per generazioni, arrivano le ricette della tradizione pratenopea, custodite nelle memorie e nelle maestranze di un’azienda centenaria come il Salumificio F.lli Spiezia.

Il Salame Napoli, ottenuto da carni rigorosamente selezionate, viene insaccato a grana grossa in budello naturale e legato a mano, come da antica tradizione. Dunque viene stagionato lentamente.
Il prodotto non contiene glutine e lattosio, ingredienti e/o additivi geneticamente modificati.

Abbiamo trovato il prodotto giusto per un buon panino al salame da mettere nel cestino del picnic!

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