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Una passeggiata nel Quartiere Latino di Copenaghen e una cena verde al Väkst

“We were silent, tired, and happy, and it was pure hygge.”  ― Meik Wiking, The Little Book of Hygge: The Danish Way to Live Well

Il Quartiere Latino è una delle zone più interessanti di Copenaghen. Il suo nome deriva appunto dal Latino, sinonimo di luogo di studi: infatti in questa zona puoi trovare tanti giovani e studenti, poiché il campus dell’Università di Copenaghen si trova proprio qui. Il Quartiere Latino è famoso per i suoi luoghi di ritrovo, i negozi alternativi e l’architettura del XVII secolo. Read More

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Winter in Tivoli a Copenaghen: la magia delle luci in inverno

Scoprire Copenaghen in inverno significa cercare di capire il suo vero DNA: la visita della bella Capitale danese durante le estati fresche è sicuramente un sollievo e una fuga dalla nostra mediterranea calura… MA se vuoi conoscere davvero l’essenza di Copenaghen, devi assolutamente visitarla in inverno. Un periodo perfetto è sicuramente Natale, quando la città si anima dello spirito natalizio e si tinge dei colori dei mercatini: noi abbiamo scelto i primi giorni di febbraio, quando il freddo è pungente, la pioggia spesso diventa nevischio, ma puoi sentire la vera hygge nei locali, in cui puoi godere delle luci soffuse e la gente ti accoglie sempre con un sorriso che scalda mani, piedi e cuore.  E puoi visitare i Giardini di Tivoli in una nuova veste: Winter in Tivoli.

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Cosa vedere a Copenaghen: Østerbro e Souls

Quando mi chiedete cosa vedere a Copenaghen, soprattutto con i bambini, vi parlo spesso di Østerbro.

Østerbro è la Sirenetta e il Kastellet, ma non solo: è un quartiere vicino all’acqua, con un nuovo parco sulla spiaggia a Svanemøllen, ma anche una delle aree più verdi della città, Fælledparken – il più grande parco pubblico della Danimarca – con impianti sportivi, campi da gioco, campi da calcio, lo stadio nazionale e le aree per cani.

Ma non solo. Read More

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Paesi Scandinavi all’insegna del buon gusto: tutti i ristoranti stellati secondo la MICHELIN guide Nordic Countries 2017

La Guida Michelin Nordic Countries 2017 elenca un totale di 274 ristoranti situati in Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia e, per la prima volta,  include Islanda e Isole Faroe: sicuramente un grande punto di riferimento per gli amanti del gourmet e dipendenti dal buon cibo.

Siamo particolarmente lieti di sviluppare la nostra selezione nelle regioni più remote dei paesi nordici e di continuare la nostra espansione con l’inclusione dell’Islanda e delle Isole Fær Øer” ha commentato Michael Ellis, direttore internazionale delle guide Michelin. “I nostri ispettori sono stati lieti di scoprire la qualità della scena culinaria di Reykjavik e di assegnare a Dill la prima stella per l’isola. Sono stati anche colpiti dall’uso di ingredienti indigeni e tecniche tradizionali come l’affumicatura e salatura da KOKS nelle Isole Faroe, che ha ricevuto una stella MichelinRead More

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Street food: una modalità easy per mangiare in viaggio… anche con i bambini!

Che preferiamo ristoranti dal design moderno e dai menù particolari non è una novità… tuttavia quando viaggiamo non sempre il programma della giornata prevede lunghe soste in ristoranti stellati. Spesso, al contrario, si rende necessaria una pausa pranzo veloce.

Tra un museo e l’altro, tra un’attività culturale e un po’ di shopping, lo street food è ciò che salva la nostra voglia di scoperta di piatti e specialità locali e regionali, facendoci risparmiare tempo (e denaro).Read More

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AC Hotel Bella Sky: un hotel proiettato nel cielo di Copenhagen

Bella Sky è uno degli hotel più famosi al mondo, che da tempo desideravo visitare. Non solo come esperienza travel, ma anche come ingegnere: Bella Sky rappresenta un gioiello di architettura contemporanea.

Il suo skyline è stato immortalato da ogni street photographer e travel blogger che si sia recato almeno una volta a Copenhagen.

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Copenaghen low-cost è possibile: ecco tutto quello che puoi fare gratis nella capitale danese

Che si tratti di una prima visita o di un ritorno in Danimarca, Copenaghen è la meta ideale per un city break in vista dei prossimi ponti di autunno. Ecco alcuni spunti per vivere pienamente l’atmosfera della vivace accogliente capitale danese, mecca del design e della gastronomia nordica.  La città offre tante attività gratuite, da visite guidate, all’ingresso ad alcuni musei storici, oltre che tante esperienze per gustare la nordic cuisine con un occhio al portafoglio.
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I Giardini di Tivoli: Copenaghen per tutta la famiglia

I Giardini di Tivoli a Copenaghen sono un’attrazione che può davvero accontentare tutta la famiglia: molto più di un semplice Luna Park, può essere il luogo perfetto anche per gli adulti, per passeggiare, cenare o assistere ad uno spettacolo live di musica e teatro. E sicuramente è un luogo che farà venire fuori il bambino che è in voi!

Nessun luogo al mondo coniuga magia, nostalgia e una punta di romanticismo come i Giardini di Tivoli, soprattutto quando comincia a far sera e le luci si accendono.

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La magia di Skagen, la città della luce a Nord della Danimarca

Quando abbiamo viaggiato in Danimarca, lo scorso agosto, abbiamo cercato di unire tutte le nostre passioni in un solo luogo: il kids fashion (visitando Ciff Kids), il viaggio on the road con bambini (mai zingaresco, ma sempre nel nostro stile personale, con hotel di charme e in luoghi culturali e suggestivi), l’amore per i musei e la cultura, la passione per i Paesi Nordici, i parchi per bambini (Legoland e Tivoli).Read More

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Buon Compleanno Andersen: un itinerario in Danimarca sulle sue tracce

“Life itself is the most wonderful fairy tale.”
― Hans Christian Andersen

Chi non conosce le favole di Andersen? Un pilastro della letteratura per bambini, Andersen è un autore intramontabile: sicuramente a casa avrete almeno un suo libro e chissà quante volte avete raccontato ai vostri bambini una delle sue favole! Non solo, ma tantissimi film d’animazione sono stati tratti dalle sue fiabe (basti citare i blockbusters Disneyani La Sirenetta e Frozen).

A più di 200 anni dalla nascita ad Odense, in Danimarca sull’isola di Fionia, la popolarità del più grande scrittore di Danimarca, Hans Christian Andersen, rimane immutata. Odense celebra il suo  più illustre cittadino non solo il 2 Aprile, riccorrenza del suo compleanno, ma anche tutto l’anno con eventi e itinerari dedicati facendo scoprire i luoghi dove Andersen è nato e cresciuto, e che hanno ispirato i suoi racconti.

Itinerario in Danimarca sulle tracce di Andersen

Il viaggio alla scoperta dei luoghi di Andersen non può che cominciare a Odense, in Fionia, l’isola delle favole per eccellenza, conosciuta anche come giardino di Danimarca proprio per le sue bellezze naturali e i suoi fiabeschi manieri.

La prima tappa è la casa natale di Andersen, una casetta gialla nel vecchio quartiere di Odense, che permette di ripercorrere la vita e le opere del famoso scrittore, e mette in mostra una raccolta completa dei suoi disegni e ritagli di carta. Diventata un museo nel 1908, è uno dei più antichi al mondo a lui dedicati. Oltre alla casetta gialla in cui sono stati mantenuti gli ambienti dell’epoca, è stata aggiunta un’ala moderna che ospita un allestimento multimediale e interattivo.

The door to the Hans Christian Andersen Childhood home.
Hans Christian Andersen’s Childhood Home in Munke Møllestræde.
The old museum shop in Nedergade, Kramboden.

Sempre ad Odense, in Munkemøllestræde, vicino alla cattedrale, si incontra la casa d’infanzia dove Andersen visse dai 2 ai 14 anni. Diventata museo nel 1930, l’abitazione presenta diversi manoscritti e diari originali ed è arredata esattamente come la descrive lo scrittore nelle sue memorie, raccontando in maniera fedele le condizioni anguste e la povertà del 1800 a Odense.

The Hans Christian Andersen House and Museum as seen from the street behind the museum.

Accanto alla casa museo di Andersen, si apre un mondo straordinario per i bambini: è il Fyrtøjet (L’acciarino magico), un centro culturale per l’infanzia dove i bambini e le loro famiglie possono giocare con vestiti, trucchi e scenografie legate alle fiabe di Andersen, tra musica, teatro e arti figurative.

Il mondo incantato di Andersen rivive anche al Villaggio di Fionia (Den Fynske Landsby), un museo all’aperto dove è ricostruito l’ambiente di un villaggio danese tra il 1700 e il 1900, con case di pietra e legna, un laghetto e una deliziosa stradina. In estate il villaggio è animato da figuranti in costume, che rendono ancora più viva l’atmosfera, raccontando la vita quotidiana nella campagna danese del XIX secolo.

Odense è ricca di tanti luoghi legati allo scrittore: potete visitare il municipio (Rådhuset), dove Hans Christian Andersen venne dichiarato cittadino onorario di Odense il 6 dicembre 1867, oppure il monastero francescano (Gråbrødre Kloster), nel cui giardino giocava spesso lo scrittore da bambino. Al Teatro di Odense lo scrittore debuttò come comparsa – da piccolo infatti era molto affascinato dal teatro. Nel Giardino del Re (Kongens Have) e il Castello di Odense, dove alloggiavano i re quando si trovavano a Odense, il piccolo Hans giocava con il principe ereditario, il futuro Frederik VII, mentre sua mamma lavorava nel castello. La Chiesa di St. Hans vide lo scrittore battezzato il Lunedì di Pasqua del 1805 e nella Cattedrale (Sct. Knuds Kirke), realizzata in stile gotico, Hans Christian Andersen ricevette la cresima nel 1819.

Part of the city museum in the historic quarter.

The cathedral seen from the Fairytale Garden behind it.
Odense Cathedral and the Hans Christian Andersen sculpture.
Odense Castle with the Kings Garden
Keld Moseholms cute sculpture The Emperors new Clothes in Brandts Passage.

Per seguire autonomamente l’itinerario sulle orme di Andersen a Odense è possibile scaricare da App Store e Google Play l’app Andersens Odense, un’utile guida per la visita, con cartina e descrizioni, disponibile anche in italiano.

Il Festival di Hans Christian Andersen a Odense dal 21 al 27 agosto 2017

Ogni anno ad agosto la città natale di Andersen festeggia il suo celebre cittadino con un festival a lui interamente dedicato, un’occasione unica per lasciare spazio all’immaginazione, alle fiabe, all’avventura. In questa settimana di cabaret, concerti, sfilate ed esperienze artistiche sono più di 270 gli appuntamenti nelle città di Odense, di cui più di 250 gratuiti.

La Parata di Hans Christian Andersen a Odense durante l’estate

Gli amanti delle fiabe di Andersen non possono perdersi il fantastico spettacolo “24 Favole in 24 Minuti”, con Torben Iversen nei panni di Hans Christian Andersen, e l’omonima Parata, che vanno in scena a Odense dal 1 luglio al 13 agosto 2017, tutti i giorni tranne la domenica, alle 11.00, alle 13.00 e alle 15.00

The fairytale castle where the Hans Christian Andersen Parade performs.
One of the princesses from the Hans Christian Andersen Parade.

Non solo Odense: la Fionia amata da Andersen

Le residenze signorili hanno avuto un ruolo importante nella vita di Hans Christian Andersen. Quando non era all’estero per lavoro, lo scrittore trascorreva spesso giorni o settimane nei manieri del paese, alcuni dei quali ha visitato numerose volte. Tra questi il Castello di Valdemar, maniero secentesco sull’isoletta di Taasinge, il Castello di Broholm dove tuttora è possibile soggiornare, circondato da un romantico parco all’inglese con il “sentiero delle fiabe”, e infine il Castello di Hindsgavl oggi albergo, con un parco di libero accesso che ospita moltissimi cervi.

Sulle tracce di Andersen, a Copenaghen

Nel 1819 il quattordicenne Hans Christian Andersen arrivò per la prima volta a Copenaghen, città in cui morì nel 1875. Le sue spoglie riposano al cimitero di Assistens, nel quartiere di Nørrebro, che è al tempo stesso un parco molto frequentato, secondo le tradizioni locali. L’itinerario sulle tracce di Andersen a Copenaghen inizia dal caratteristico quartiere di Nyhavn, dove attratto dalla vita del canale e dal movimento di barche e pescherecci, lo scrittore più volte scelse di abitarvi. Si trasferì dapprima al numero 20, dove scrisse le fiabe “L’acciarino Magico” , “Il piccolo Claus e il grande Claus” e “La Principessa sul pisello”. Andersen visse poi vent’anni al numero 67 e due anni al numero 18.

Sono stati invece i giardini di Tivoli a dare lo spunto per una delle fiabe più famose di Andersen: “L’usignolo” che trae ispirazione da uno spettacolo a cui lo scrittore aveva assistito proprio nel giardino oggi famoso come parco delle fiabe. Tivoli avrebbe ripagato il poeta con la costruzione del castello di Hans Christian Andersen, di un negozio che porta il nome dello scrittore e di una serie di produzioni e spettacoli a lui dedicati.

Hans Christian Andersen era inoltre solito scrivere le sue fiabe nella biblioteca della Torre Rotonda, il più antico osservatorio funzionante d’Europa, costruito nel XVII secolo, dalla cui cima si può godere di una splendida vista su tutta la città – e nelle belle giornate anche sulla costa svedese.

Infine, al celebre poeta di Odense, Copenaghen ha dedicato una strada, H.C. Andersen Boulevard, un museo interattivo nella piazza del Municipio e due statue tra cui la celeberrima Statua della Sirenetta sul molo di Langelinje, realizzata nel 1913 in memoria della sfortunata protagonista dell’omonima fiaba.

Un curiosità – La birra di Andersen

Ogni anno in occasione del compleanno dello scrittore, il 2 aprile, viene distribuita la birra di Hans Christian Andersen, con un’etichetta raffigurante un suo ritaglio di carta, ogni anno diverso. A idearla il birrificio Albani di Odense, che l’ha prodotta per la prima volta nel 1988 per festeggiare i 1.000 anni della città di Odense. A bassa fermentazione e a lunga stagionatura, la birra di Hans Christian Andersen ha un gusto leggero, e viene distribuita in bottiglie numerate, rendendola così anche un oggetto da collezione.

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Il segreto della felicità: vivere l’Hygge a Copenhagen

La Danimarca domina da oltre 40 anni il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dall’ONU. Ma come fanno i danesi essere così felici?

Il segreto della felicità: Hygge

Il segreto della felicità sembra essere racchiuso una piccola, per noi impronunciabile, parola molto celebrata nella terra di Andersen, tanto da diventare una vera e propria arte: Hygge.

E’ diventata trendy ultimamente nei social italiani, precisamente da quando è stato tradotto in italiano il libro The Little Book of Hygge: The Danish Way to Live Well scritto da Meik Wiking, Direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen. Trovate facilmente la versione italiana Hygge. La via danese alla felicità su Amazon.

Recentemente introdotta come nuova parola dal dizionario Oxford,  Hygge (si pronuncia huga) è difficile da tradurre letteralmente, proprio perchè racchiude in sé un mondo di sfumature: condividere i piaceri semplici della vita, creare un’atmosfera intima e accogliente, godersi una tazza di cioccolata sotto una calda coperta o davanti a un caminetto, stare in compagnia di amici o in famiglia chiacchierando delle piccole cose, senza tensioni e senza stress.

Hygge è l’atmosfera  piacevole e rilassata che si crea in casa con gli amici, cucinando insieme o cenando attorno alla calda luce delle candele, ma può essere anche un momento da vivere  da soli, in compagnia di un buon libro o guardando il proprio film preferito, comodamente  seduti in poltrona nell’angolo di casa che si ama di più.

Lo Hygge si celebra tutto l’anno

Durante i mesi d’inverno, quando giornate fredde e buie sono scaldate da tantissime candele, luci, e addolcite da torte e biscotti. Ma anche d’estate, temperature più miti e lunghe giornate piene di luce fanno vivere tante esperienze ricche di hygge, dai pic-nic nei parchi o i falò in spiaggia, ai concerti all’aperto, festival di strada o ancora lunghe pedalate in bicicletta.

Lo Hygge si impara da bambini… giocando!

Uno dei segreti dello hygge è l’approccio creativo e improntato al gioco con cui i bambini danesi vengono educati : a scuola come nella vita quotidiana, soprattutto in casa con i propri cari. Le famiglie in Danimarca, infatti, godono di un invidiabile equilibrio tra vita privata e vita professionale, che offre tempo di qualità per tutti. Anche i valori comunitari significano molto per i danesi e sono fonte di serenità e soddisfazione: l’alto livello di fiducia reciproca nel paese lo rende aperto, accogliente e facile da vivere. I danesi godono inoltre di un elevato livello di libertà personale che consente loro di scegliere liberamente i propri obiettivi nella vita e perseguire la propria felicità.

Il segreto della felicità: vivere l’Hygge a Copenhagen

Complice il nostro viaggio estivo con un tour in Danimarca, Copenhagen non è stata per noi solo CIFF Kids, ma molto di più. Copenhagen ci ha accolto per 4 giorni e ci ha insegnato un pochino di hygge.

Nyhavn

uno dei luoghi più iconici e colorati di Copenaghen, dove poter gustare aringhe e schnapps nei ristoranti o godersi una birra sul bordo del canale, come fanno i danesi, osservando la vita rilassata della città

Nyhavn, Kim Wyon

Giro dei canali

soprattutto quello di Christianshavn. Il modo migliore per scoprirlo? Noleggiare una barca a remi e portare a bordo coperte, vino e un cestino da pic-nic

Christianshavn, VisitDenmark

I Giardini di Tivoli

uno dei parchi divertimento più antichi al mondo, costruito nel 1843, proprio nel cuore di Copenaghen. Divertente e piacevole d’estate con le sue giostre e i concerti all’aperto, magico nel periodo natalizio, quando si accende di mille luci, tra mercatini, atmosfera natalizia e profumo di gløgg (vino caldo speziato)

Tivoli, Henrik Stenberg
Tivoli, Tivoli Friheden

Pedalata al parco Kongens Have (Giardino del Re)

e pic-nic nel verde in compagnia degli amici o della famiglia – il tutto con vista sul castello di Rosenborg

Rosenborg Castle and the Kings Garden, Kim Wyon

La Glace

pasticceria storica nel centro di Copenaghen, dal 1870. È un’istituzione per quanto riguarda torte, cioccolata e naturalmente hygge

La Glace Tea Shop, Nicolai Perjesi

Gråbræde Torv

una deliziosa piazzetta dalle case antiche e colorate. Qui troverete ristorantini con caminetti e dall’atmosfera accogliente

Gråbrødre Torv, Kim Wyon
Gråbrødre Torv, Kim Wyon

Pranzo tipico a base di Smørrebrød 

un fetta di pane – solitamente nero –  guarnito con ingredienti di ogni genere, dal salmone all’aringa, dal carne cruda all’uovo. E’ l’autentico pranzo danese, una vera e propria esperienza culinaria da non perdere

Dine with the Danes

non c’è niente di più hyggeligt di una cena tradizionale a casa di danesi, a contatto con la cultura locale, sperimentando autentici momenti di hygge.

E voi, siete pronti pre trovare il vostro hygge?

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Aarhus 2017 – Let’s Rethink: Capitale Europea della Cultura per il 2017

Aarhus, seconda città della Danimarca con 311mila abitanti, è la Capitale Europea della Cultura per il 2017. 

Aarhus 2017 sarà un tour de force creativo, con nuovi lavori, commissioni speciali, premiere, eventi e festival importanti. Il programma includerà moltissimi eventi gratuiti e a pagamento e offrirà tante esperienze, piccole e grandi” – ha dichiarato Rebecca Matthews, Amministratore delegato di Aarhus 2017.

Rebecca Matthews - Photo Michael Groen Billedmageren
Rebecca Matthews – Photo Michael Groen Billedmageren

Significativo il sapore decisamente danese che include una stupefacente rivisitazione della classica leggenda vichinga di Frans G. Bengtsons “Il Serpente Rosso”, una splendida performance di musica sull’acqua eseguita dalla cantante e autrice Oh Land e la celebre trilogia della regista premio Oscar Susanne Bier trasposta in opera teatrale con danza e musica.

Il programma prevede anche un’impressionante varietà di talenti internazionali provenienti da tutta la Scandinavia, l’Europa e oltre, che porteranno cultura internazionale nella regione centrale della Danimarca per tutto l’anno. Con lo slogan ‘Let’s Rethink’, Aarhus 2017 incita il mondo ad usare le arti e la cultura per esplorare le possibili scelte per il nostro futuro. Qualunque scelta faremo, avrà un impatto sul modo in cui viviamo e lavoriamo, sui luoghi in cui viviamo e la struttura della società.

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Ci auguriamo che le diverse prospettive e l’energia creativa espressa dagli eccezionali artisti che si troveranno ad Aarhus l’anno prossimo potranno essere dei catalizzatori e delle risorse per i cambiamenti. La regione di Aarhus e i suoi visitatori avranno l’opportunità di conoscere personalmente alcuni dei più rilevanti talenti della cultura contemporanea a livello internazionale. Tra questi l’Artist in Residence Anohni, che ha promesso un vibrante intreccio visivo e sonoro di identità umane; la meravigliosa performance “Distant Figure” creata in collaborazione con una delle leggende del teatro contemporaneo, il regista statunitense Robert Wilson, e due artisti di fama mondiale, la coreografa Lucinda Childs e il compositore Philip Glass; l’attrice australiana Cate Blanchett è l’interprete magistrale del collage di testi di “Manifesto”, il progetto rivoluzionario dell’artista Tedesco Julian Rosefeldt; l’interpretazione del coreografo Wayne McGregor del romanzo “Tree of Codes” di Jonathan Safran Foer in un balletto eseguito dal Paris Opera Ballet, con musiche di Jamie xx e scenografia di Olafur Eliasson; e un concerto con il pianista e direttore d’orchestra Daniel Barenboim con la leggendaria West-Eastern Divan Orchestra, un progetto volto a celebrare la libertà, l’uguaglianza e la coesistenza attraverso la musica.

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Durante il lancio del programma della Capitale Europea della Cultura, l’AD di Aarhus 2017, Rebecca Matthews, ha reso omaggio a tutti gli “eroi di ogni giorno”, ai volontari, ai partner e agli sponsor che hanno contribuito a rendere il sogno di otto anni realtà, e a tutti coloro per i quali “lo spirito de Rethinkinking è stato il fondamento del programma”. Ha dichiarato: “siamo veramente emozionati per l’anno che verrà. La qualità e la varietà del programma prevede qualcosa per tutti, cittadini di Aarhus, della Danimarca o semplicemente visitatori. Abbiamo creato un programma molto ricco combinando il contributo di esperti internazionali con il punto di vista dei locali, per determinare cosa significhi qualità nell’arte e nella cultura, qui e adesso.”

Tutti i dettagli sulle centinaia di eventi d’arte e cultura sono presentati nella guida al programma di ben 500 pagine di Aarhus 2017. Che si tratti di eventi iconici, con star di fama mondiale, o di esibizioni più piccole, dibattiti, attività della comunità, il programma interessa un pubblico molto ampio, famiglie, fun-seekers, e persino gli scettici, incoraggiando tutti a “ripensare”. In qualità di Madrina di Aarhus 2017, Sua Maestà la Regina Margherita II, ha dichiarato nella sua introduzione al programma: “Ripensate: Pensate al nuovo, Pensate in modo diverso, Pensate di nuovo!”

Inaugurazione ufficiale: Aarhus, Danimarca. Sabato 21 Gennaio 2017.

Sito web: www.aarhus2017.dk/en

Programma completo: http://www.aarhus2017.dk/en/programme-book/

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Boutique hotel a Copenaghen: hotel SP34

“Il Porto non è solo Porto. Infatti, ci sono una miriade di diverse versioni, come ad esempio il Porto rosé, sono che sicuro  che provandolo nel nostro bar si potrà avere una percezione diversa del Porto” afferma Karim Nielsen, AD dei Brøchner Hotel.

Stiamo parlando della famosa bevanda portoghese: in Danimarca, il Porto ha una reputazione leggermente appannata, perché molti lo associano ad una bevanda per pubblico più maturo. Insomma roba da vecchi.

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L’obiettivo di Karim Nielsen non è solo quello di spezzare una lancia a favore del rilancio del Porto, della bevanda in sè, ma di rilanciare lo stile di vita legato all’abitudine di fare due chiacchiere sorseggiando un bicchiere di Porto, abituando sempre più persone a frequentare i bar degli hotel della città, proprio come accade a Londra e New York.

Il bar dell’Hotel SP34, albergo di design e trendy nel cuore di Copenaghen, ha una collezione di oltre 40 diversi tipi di Porto e punta a diventare un luogo nuovo dove incontrarsi e poter  sorseggiare un ottimo bicchiere di vino. Il porto bar è un’iniziativa proprio di Karim Nielsen, AD dei Brøchner Hotel.

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“Nei bar degli hotel di New York e Londra, per esempio, quando i clienti provenienti da tutti gli angoli del mondo si mescolano con la popolazione locale, si respira un’atmosfera unica, decisamente internazionale. Tutto ciò non succede ancora in Danimarca, dove solitamente gli ospiti costituiscono la maggior parte della clientela. Vogliamo cambiare questa proporzione, offrendo inoltre qualcosa di unico, che non può essere provato da nessun’altra parte – con il supporto del nostro Porto bar.”

Hotel SP34

L’Hotel SP34 è un boutique hotel 4* con centro conferenze, aperto nel 2014 e sin da allora ha ottenuto un’attenzione crescente. SP34 è stato incluso nella lista dei 10 miglior hotel urbani al mondo stilata da Wallpaper e l’unico hotel dei paesi Nordici a figurare tra i migliori nuovi hotel al mondo del 2015 secondo Condé Nast Travelers.

Le 118 camere hanno WiFi gratuito ad alta velocità. Tra i servizi di ristorazione, degna di nota la colazione biologica, il  lounge bar e caffetteria, la degustazione vini tra le 17 e le 18, ben tre ristoranti à la carte. Completano l’offerta dei servizi la terrazza sul tetto dalla quale ammirare il centro cittadino, la sala conferenze, il cinema privato, il servizio di parking, la palestra privata.

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Il boutique hotel SP 34 è situato nel vecchio quartiere latino di Copenaghen, a 100 metri dalla Piazza del Municipio e la strada pedonale Strøget, nel centro cittadino.

HOTEL SP34
Sankt Peders Stræde 34
1453 Copenhagen C

HOTEL SP34

Oltre a SP34, la catena Brøchner possiede a Copenaghen tre hotel boutique: Avenue Hotel, Hotel Astoria e Hotel Danmark.