Tendenze moda bambini: Pitti Bimbo 96

La 96esima edizione di Pitti Immagine Bimbo (dal 18 al 20 gennaio 2023, Firenze, Fortezza da Basso) si è conclusa in un’atmosfera di grande soddisfazione tra gli operatori, e di fiducia verso un anno che potrebbe riservare sorprese positive per il mercato dell’abbigliamento e degli accessori per bambine e bambini, rispetto ai timori espressi da più parti nei mesi scorsi.

“I dati sui compratori, così come il numero degli espositori, entrambi in deciso aumento rispetto allo scorso gennaio, ci dicono che il salone ha ripreso la sua leadership internazionale – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – ma rappresentano soltanto un elemento della nostra soddisfazione per come sono andate le cose, perché dietro la dimensione quantitativa c’è grande qualità, un lavoro accurato, una costante capacità di innovazione. Sia sul fronte dell’offerta di prodotto – per ricerca stilistica, materiali, raffinatezza della manifattura, orientamento alla sostenibilità – sia su quello della domanda, con un mix internazionale molto interessante di negozi fisici e online, boutique specializzate, catene, department e concept stores. E da parte di noi organizzatori non c’è stata soltanto la consueta (ma non scontata!) opera di selezione e curatela nei padiglioni, ma anche un promettente allargamento delle merceologie esposte: dal mondo della scuola allo sport, dai giocattoli agli arredi per le camerette, dall’oggettistica di design all’editoria. Pensiamo che questo, sempre più, debba essere il Pitti Bimbo del futuro”.

Al termine dei tre giorni di salone sono stati registrati circa 2.100 compratori – oltre 1.500 compratori italiani e quasi 600 esteri, provenienti da quasi 70 paesi. Complessivamente, i visitatori in totale hanno superato le 3.000 presenze. Ai primi posti per presenze ci sono Turchia, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Germania, Francia, Grecia, Arabia Saudita, Corea del Sud e Serbia.

Ragionando per grandi aree va segnalata anche l’ampia partecipazione del Medio Oriente e dell’Africa mediterranea, dell’Europa dell’Est, dell’Heartland euroasiatico, il ritorno del Giappone e la conferma dei grandi buyers americani.  

C’è stata una grande attenzione anche per gli eventi speciali e tutte le presentazioni che si sono svolte in questi tre giorni in Fortezza, tra i quali anche il grande fashion show di Monnalisa.

E ha registrato una grande partecipazione di pubblico anche “La città dei bambini gentili”, il programma di laboratori, eventi e incontri promossi da Pitti Bimbo che coinvolge per la prima volta la città e alcuni dei suoi luoghi “magici”, dai musei alle librerie.

Tendenze moda bambini: Pitti Bimbo 96

Il GIOCO DELLE FATINE RESPONSABILI

Per le bimbe più eleganti, tornano i volumi di abitini in tulle di cotone organico stratificato e volant a cascata. Un mini cocktail dress, un soprabito dal tocco heritage e gonne voluminose movimentate da volant, talora abbinate a felpe con cappuccio. Ogni capo è un pezzo unico di design, senza tempo e versatile. La palette si concentra su rosso e rosa, azzurro e bianco, grigio, arancione e cioccolato. Toni ricchi e caldi oppure tonalità profonde e lunatiche, come il bordeaux intenso e il fucsia. Inoltre, il navy, il blu polvere e il kaki, che aggiungeranno un tocco di eleganza a qualsiasi look.

LA MATEMATICA DELLA VERSATILITÀ

Molteplici le opzioni per look trasformisti e adatti ad ogni occasione. Si rafforzano nuove proposte per uno styling autunnale che include la sovrapposizione di modelli e texture. Punto d’arrivo, pezzi intercambiabili e versatili che terranno i bambini caldi e comodi senza perdere un centimetro di stile. Dal lato comfort, i top in jersey spesso si accostano alla maglieria animal free e ai capi base per le giornate più fredde, come joggers e maglioni.

IL MANTRA DELLA SOSTENIBILITÀ CREATIVA

Una celebrazione della ricerca applicata a materiali naturali e sostenibili, unita alla maestria artigianale e fedele all’attenzione ai dettagli. Il puro cotone organico veste un’ampia gamma di texture, il denim è in cotone certificato GOTS, perfetto su pantaloni, tute e giacche. Il soffice velluto a coste crea una sensazione di calore nelle fredde giornate invernali, ma è anche traspirante e leggero. Per le felpe con cappuccio, il pile di cotone organico si alterna al teddy: materiali ipoallergenici e a effetto cocoon, valido sostituto della lana per clienti dalla pelle delicata.

Per gli appassionati di rifiuti zero, nuovi pezzi basici rinascono da abiti e top riciclati e da scarti di produzione o rimanenze di magazzino. Questi capi contribuiscono alla riduzione di rifiuti tessili ed emissioni di carbonio. Non ultimo plus, l’uso di tessuti upcycled e deadstock tende a garantire l’unicità di ogni creazione.

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Pubblicato da

Paola Agostini (sissi_mum)

Founder, director and editor in chief at SissiWorld Photographer https://www.sissiworld.net/aboutme/

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